Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Casi e casini di borsa/ Rodolfo De Benedetti si prepara a ristrutturare Sorgenia, Orlandi lascia la poltrona di Ad

Casi e casini di borsa/ Rodolfo De Benedetti si prepara a ristrutturare Sorgenia, Orlandi lascia la poltrona di Ad

 

rodolfo de benedetti

 

Sorgenia, primo operatore privato nel mercato italiano dell’energia elettrica e del gas naturale controllato dalla Cir (socia al 52,9%) della famiglia De Benedetti e partecipata dall’utility austriaca Verbund (salita sino al 44,7% nell’agosto 2009, quando l’equity di Sorgenia veniva valutato 3,9 miliardi), ha annunciato stamane che Massimo Orlandi ha deciso di lasciare l’incarico di amministratore delegato della società dal prossimo 19 luglio, “per dedicarsi a nuove iniziative personali e imprenditoriali“. Sorgenia, “anche a nome degli azionisti e in particolare della controllante Cir”, ha subito ringraziato Orlandi “per il contributo determinante dato alla nascita della società a valle dell’apertura del mercato elettrico in Italia nel 1999 e al suo successivo sviluppo nel corso degli anni”, ma secondo rumor che circolavano da giorni a Piazza Affari a optare per un cambio di management sarebbe stato proprio Rodolfo De Benedetti, dal 1993 all’aprile di quest’anno amministratore delegato di Cir prima di lasciare la poltrona a Monica Mondardini ed assumere la presidenza della holding (e di Cofide).

L’uscita di Orlandi segnerebbe di fatto un avvicendamento di management ritenuto necessario visto che la prolungata crisi economica e la crescita delle energie rinnovabili, in particolare dell’eolico e del fotovoltaico, ha finito con lo spiazzare le quattro nuovissime centrali a ciclo combinato di Sorgenia (per costruire le quali sono stati investiti quasi 3 miliardi di euro), secondo fornitore elettrico delle aziende italiane dietro Enel, che ha chiuso il 2012 con ricavi per 2,6 miliardi di euro, un Ebitda di 57,1 milioni di euro (dopo svalutazioni per 44,3 milioni di euro) ma con un risultato netto negativo per 196,8 milioni “penalizzato dalla negativa congiuntura economica e dai mutati contesti regolatori”, a fronte di una capacità installata di oltre 5.000 MW e più di 500.000 clienti totali.

*BRPAGE*
 
Al posto di Orlandi e della sua squadra Rodolfo De Benedetti e la Mondardini sarebbero intenzionati a insediare Andrea Mangoni, ex direttore generale di Telecom Italia per le attività in Sud America e soprattutto ex amministratore delegato di Acea, uno dei principali esperti italiani del settore oltre che di gestione di piani di ristrutturazione e rilancio di aziende in crisi.

In attesa di vedere se così sarà e quali nuove strategie verranno impostate, e se queste si concretizzeranno in dismissioni, nuovi investimenti o anche in qualche novità all’interno della compagnie sociale, gli investitori sembrano intenzionati a mettersi alla finestra, col titolo Cir che stamane a Piazza Affari cede il 3% scivolando sui 93 centesimi di euro per azione, dopo gli ultimi rialzi visti in settimana (il guadagno sugli ultimi tre mesi è tuttora superiore al 13%) che hanno fatto risalire la capitalizzazione della holding dei De Benedetti sopra i 717 milioni di euro.

Luca Spoldi