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Borsa in tilt, bruciati 2 mila miliardi di euro in una settimana. La guerra in Iran terrorizza gli investitori

Mercato finanziario globale in tilt. Da Londra a New York, perdite monstre per le Borse

Borsa in tilt, bruciati 2 mila miliardi di euro in una settimana. La guerra in Iran terrorizza gli investitori

Borsa in tilt, bruciati 2 mila miliardi di euro in una settimana

La guerra in Medio Oriente ha bruciato circa 2.000 miliardi di euro di capitalizzazione in una settimana sui mercati finanziari globali, con l’Europa particolarmente colpita. È quanto emerge da un’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore, secondo cui il conflitto ha avuto un impatto immediato sulle Borse, in un contesto dominato dal rischio energetico e dalle tensioni geopolitiche.

Nell’ultima settimana lo Stoxx Europe 600 ha perso il 5,5%, con una riduzione della capitalizzazione pari a circa 918 miliardi di euro. Il dato, sommato al calo registrato da Wall Street, porta la perdita complessiva dei mercati azionari a circa 2.000 miliardi di euro. Il ribasso è legato soprattutto al rischio energetico dopo l’escalation militare. Il prezzo del Brent è salito intorno a 92 dollari al barile, mentre il gas europeo Ttf è arrivato a 52 euro al megawattora, quasi il doppio rispetto ai livelli di inizio febbraio 2022.

Non tutti i listini hanno reagito allo stesso modo. Il Nasdaq ha perso circa l’1,2%, mentre anche lo S&P 500 ha registrato un calo. In Europa i ribassi sono stati più marcati: Londra -5,7%, Milano -6,5%, Parigi -6,8%, Francoforte -6,9% e Madrid -7%. Fa eccezione la Borsa di Tel Aviv, che dall’inizio dei bombardamenti contro Teheran ha segnato un rialzo del 6,13%, sostenuta dai titoli della difesa e del settore finanziario. Secondo l’analisi del quotidiano economico, i mercati restano dominati dall’incertezza legata all’evoluzione del conflitto e agli effetti sull’energia, con possibili ripercussioni sull’inflazione e sulle prospettive dell’economia globale.