Vannacci quasi al 9% nei sondaggi
Con Roberto Vannacci dentro l’alleanza, il centrodestra passerebbe davanti al campo largo, anche se di poco. Senza di lui, il vantaggio resterebbe ai progressisti. È questo il dato più rilevante dell’ultima rilevazione Ipsos, presentata da Nando Pagnoncelli sulle pagine del Corriere della Sera, che fotografa una fase di movimento soprattutto all’interno della maggioranza.
A spingere il partito dell’ex generale è una crescita di 1,7 punti, che porta Futuro Nazionale all’8,8%. Oggi supera sia Forza Italia, scesa al 7,3%, sia la Lega, ferma al 4,7% e anch’essa in calo. Fratelli d’Italia invece non si muove e resta il primo partito con il 26,4%.
Le opposizioni
Nel centrosinistra il Partito democratico perde sei decimi e si colloca al 19,5%. Il Movimento 5 Stelle è stabile al 14,5%, e lo stesso vale per Alleanza Verdi e Sinistra (6,3%) e Azione (3%). Tra le forze minori, +Europa guadagna sette decimi e arriva al 2,1%, raggiungendo così Italia Viva, che invece cede due decimi.
Due scenari per le prossime politiche
Il sondaggio mette a confronto due possibili configurazioni delle coalizioni, e i risultati cambiano molto a seconda dello schema. Nel primo il centrodestra si presenta nella formazione tradizionale, senza Futuro Nazionale.
La somma dei suoi partiti vale il 39,4%, più di un punto in meno rispetto alla rilevazione precedente, mentre quella del centrosinistra allargato arriva al 44,5%. Le stime sulle coalizioni, però, non coincidono con la somma aritmetica dei singoli partiti. Il campo largo viene infatti stimato al 43,9% e il centrodestra al 38,7%, entrambi un po’ sotto la somma delle rispettive componenti.
Il secondo scenario prevede Vannacci alleato del centrodestra. In questo caso la coalizione salirebbe al 45,7% e il fronte progressista si fermerebbe al 45,2%. Anche qui il centrodestra otterrebbe meno della somma dei suoi partiti, mentre il campo largo raccoglierebbe qualcosa in più. In questa ipotesi le due coalizioni sarebbero quindi quasi alla pari. L’ingresso di Futuro Nazionale rovescerebbe i rapporti di forza, ma non basterebbe a creare un divario netto tra i due schieramenti.


