Da gennaio le Ipo sul mercato Aim di Borsa italiana sono state sette, tra cui cinque spac che hanno raccolto 1,1 miliardi di euro. Il dato è emerso all’investor day – organizzato da Ir top consulting – nel quale sette aziende quotate (Alfio Bardolla, Bomi, Casta Diva, Digital360, Portale Sardegna, Scm e Tps) hanno illustrato risultati che vedono nel 2017 una crescita complessiva dei ricavi del 24% e del 48% dell’Ebitda.
“Cinque su sette – ha aggiunto Anna Lambiase, ceo di Ir top consulting – hanno fatto acquisizioni: la quotazione infatti favorito le aggregazioni per incrementare la dimensione aziendale”. I controvalori medi giornalieri si attestano a circa 68.000 euro, con una performance del +18% dall’introduzione dei Pir.
Per Lambiasi la loro spinta propulsiva continuerà anche quest’anno ma con minore slancio (“il Ftse Aim è in calo dell’1% da inizio anno, ma sempre in crescita del 21% dall’introduzione dei Pir”. Attese nel 2018 “altre Ipo: solo noi ne stiamo seguendo cinque” ha concluso.

