Economia
Borsa, Milano in netto calo. Giù i titoli delle banche, buona performance di Tim. E lo spread non delude
Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi si muove sui 60 punti base, stabile rispetto alla chiusura di ieri

Borse europee caute in attesa della Fed
Piazza Affari chiude in calo la terza seduta settimanale vissuta con gli investitori proiettati sulla decisione di politica monetaria della Fed di questa sera e sulle trimestrali delle big tech Usa Meta, Microsoft e Tesla, mentre i conti di Apple sono in agenda domani. L’indice Ftse Mib finale cala dello 0,66% a quota 45.138 punti.
Sul listino, in evidenza Stm a +2,17%, spinta dal recupero del settore semiconduttori. Rialzi anche per Nexi +0,91% e Campari +0,90%. Tra i bancari Mps a -1,28%, Mediobanca +0,79%, Banco Bpm -1,61%, Intesa -1,43%, Unicredit -2,19%. Tra i principali energetici Eni +0,74% ed Enel -0,27%.
Giù il lusso all’indomani dei conti di Lvmh: Moncler -2,96%, Brunello Cucinelli -2,22%. Tim sale dell’1,55% a 0,5892 euro per azione, sui massimi dal 2018, nel giorno in cui è arrivato il via libera dei soci alla conversione delle azioni di risparmio. Stellantis poco mossa (+0,13%).
Sul fronte valutario, l'euro chiude in calo sul biglietto verde, che resta comunque ai minimi da 4 anni a causa delle persistenti preoccupazioni geopolitiche e in attesa della Fed. La moneta unica passa di mano a 1,1950 dollari (-0,75%) e a 183,40 yen (+0,07%). Cambio dollaro/yen a 153,45 (+0,79%).
Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 60 punti base, in lieve rialzo rispetto ai 59 punti dell’avvio e della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,46%.
