Prime battute in rosso per Piazza Affari, con il Ftse Mib che arriva a cedere lo 0,27%. Stm guadagna oltre il 2%, mentre arretrano Eni, Inwit e i principali titoli bancari. Il differenziale tra Btp e Bund sale a 87 punti.
Moncler resta positiva dopo il taglio del target price di Morgan Stanley, Mps cede lo 0,47%
Stm si prende subito la testa del Ftse Mib con un rialzo di circa il 2%. Acquisti anche su Avio, che avanza dell’1,15%, e su Prysmian, in crescita tra lo 0,9% e l’1,07% nei primi minuti di contrattazione.
Dall’altra parte del listino Inwit perde circa l’1,5%, mentre Eni cede oltre l’1,1%. In ribasso anche Unipol e Generali, entrambe sotto la parità nelle prime battute.
Il Ftse Mib ha aperto a 52.341 punti, con un calo dello 0,08%, per poi scivolare rapidamente fino a circa -0,27%. Le rilevazioni immediatamente successive all’apertura hanno fotografato oscillazioni contenute attorno alla parità.
Vendite anche sui bancari. Mps cede lo 0,47%, Intesa Sanpaolo lo 0,53%, Unicredit lo 0,74% e Mediobanca lo 0,76%. Generali arretra dello 0,78%.
Moncler si muove invece in territorio positivo, con un rialzo intorno allo 0,45-0,66%, dopo il taglio del target price da parte di Morgan Stanley.
Sul mercato dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund decennali sale a 87 punti base, rispetto agli 86 punti della chiusura precedente. Il rendimento del decennale italiano passa dal 4,34% al 4,36%.


