Lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte continua. Il fondatore del M5s ha scelto “Pulp” il podcast di Fedez e Mr Marra per attaccare l’ex premier. La puntata andrà in onda, non a caso, il giorno dopo la conclusione dei lavori di Nova 2.0, l’assemblea M5S chiamata a decidere i punti programmatici che Conte dovrà sottoporre agli alleati quando si siederanno al tavolo di coalizione. Grillo – riporta La Repubblica – vuol far male alla sua creatura che adesso considera “un’altra cosa”, rispetto a quella che lui e Gianroberto Casaleggio avevano creato. Tra l’altro, anche se con il figlio Davide i rapporti si erano raffreddati, viene raccontato che invece adesso i due siano tornati a parlare e non in modo sporadico.
L’obiettivo comune è vincere la causa in tribunale e riavere il simbolo. Per farne cosa? “Metterlo in una teca”, disse una volta Casaleggio junior. La prima udienza è fissata per il 17 gennaio. Con ogni probabilità non si farà in tempo ad avere un responso entro le prossime elezioni, nel frattempo però Conte sarà il bersaglio continuo del fondatore che non ha accettato la cacciata. “Il M5s – ha detto Grillo da Fedez – ora è in mano al reverendo Jones, l’uomo che sussurrava ai cavilli“, “un Movimento che di progressista ha solo la paralisi della mente, progressiva”. E poi ancora: “Andiamo in un caos straordinario. Mi sento postumo di me stesso da vivo, perché tutte le cose che dicevo vent’anni fa devono ancora arrivare”, queste alcune delle anticipazioni dell’intervista destinata a fare rumore. La replica di Conte: “Dica quello che vuole, ma Grillo non è più una questione che riguarda il Movimento“, dice l’ex premier ospite di Dritto e Rovescio su Rete4.


