Mosca rivendica un attacco contro un centro logistico vicino a Odessa e una nave nel porto di Chornomorsk, sostenendo che fossero utilizzati per rifornimenti militari. Nelle stesse ore il sindaco Sergei Sobyanin riferisce di oltre 350 droni diretti verso la regione di Mosca.
Il ministero russo indica come obiettivi Nova Poshta e una nave nel porto di Chornomorsk
Il ministero della Difesa russo afferma di aver colpito nella notte un centro logistico Nova Poshta, a circa sei chilometri a nord-ovest di Odessa. Secondo Mosca, la struttura veniva utilizzata per immagazzinare e distribuire materiale militare proveniente dai Paesi europei e destinato alle forze ucraine. La natura del materiale indicata dal ministero russo non risulta confermata in modo indipendente.
Il ministero ha dichiarato: “Questa notte, le Forze Armate russe hanno lanciato attacchi con droni contro porti e navi ucraine, nonché contro centri logistici al servizio delle Forze Armate ucraine. L’attacco ha danneggiato il centro logistico di Nova Poshta, a 6 km a nord-ovest di Odessa, utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione di materiale militare proveniente dai paesi europei per l’Ucraina”.
Mosca riferisce inoltre di aver colpito una nave mercantile nel porto di Chornomorsk, nella regione di Odessa. Anche in questo caso il ministero russo sostiene che l’imbarcazione trasportasse materiale militare.
Sobyanin: oltre 350 droni verso la regione di Mosca
Nelle stesse ore Sergei Sobyanin, sindaco di Mosca, ha riferito che dalle 20 del 17 settembre alle 7 del 18 settembre oltre 350 droni si sono diretti verso la regione della capitale russa. Secondo Sobyanin, la maggior parte è stata neutralizzata lontano da Mosca.
Il sindaco ha indicato in 64 i droni abbattuti in avvicinamento a Mosca. Le autorità russe attribuiscono i velivoli all’Ucraina.


