Il greggio arretra ancora sui mercati internazionali. Brent a 103,65 dollari e Wti a 101,15, mentre diminuiscono le preoccupazioni sulle forniture.
Riad lavora sull’East-West e alcune petroliere passano ancora dallo Stretto di Hormuz
Il petrolio scende per il terzo giorno consecutivo sui mercati internazionali. Il Brent si attesta a 103,65 dollari al barile, in calo dell’1,14%, mentre il Wti arretra dello 0,75% a 101,15 dollari. A favorire la discesa dei prezzi è anche l’attenuazione delle preoccupazioni legate all’offerta di greggio.
L’Arabia Saudita sta lavorando per ripristinare l’oleodotto East-West, danneggiato nei giorni scorsi, con l’obiettivo di riportare in funzione circa metà della capacità entro pochi giorni. Intanto alcune petroliere continuano ad attraversare lo Stretto di Hormuz, altro elemento che contribuisce a ridurre i timori sulle forniture.
Le tensioni geopolitiche restano però elevate. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato ad Axios di essere vicino a una “grande decisione” sulla possibilità di intensificare nuovamente gli attacchi contro Teheran.
In calo anche il gas naturale. Ad Amsterdam le quotazioni tornano in area 77 euro al Megawattora, con il prezzo a 77,61 euro e una flessione dello 0,53%.


