Piazza Affari chiude in rialzo dopo le forti perdite accusate nelle prime due sedute settimanali a seguito dell’inizio del conflitto in Iran. A innescare la ripresa, la pubblicazione di un articolo secondo cui l’Iran avrebbe preso contatti indiretti con gli Stati Uniti per discutere la fine della guerra. Il Ftse Mib sale dell’1,95% a quota 45.336 punti. In ordine sparso il settore del credito.
Giù Mps (-1,2%) e Mediobanca (-1,58%) dopo l’esclusione dell’amministratore delegato della banca senese, Luigi Lovaglio, che non compare nella lista per il rinnovo del board che il Comitato nomine proporra’ al Cda del Monte, durante la riunione in corso questo pomeriggio.
In rialzo Pop Sondrio +4,95%, Banco Bpm +2,28%, Unipol +3,51%, Unicredit +2,75%, Intesa +1,82%, Generali +1,1%. Tim sale dello 0,39% a quota 0,6162 euro per azione. Contrastati gli energetici: Eni -0,4%, Enel +1,03%, Saipem +2,89%, A2A +0,17%, Snam alla vigilia dei conti e del nuovo Piano sale dello 0,22%, Italgas dello 0,77% nel giorno della diffusione dei dati del 2025.
Ben intonati gli industriali (Prysmian a +4,52%, Stellantis balza del +4,8%) e il lusso con Moncler e Brunello Cucinelli rispettivamente a +2,19% e +2,72%. Bene anche Ferrari (+2,62%). Euforica infine Lottomatica che avanza del 14,95% premiata dai conti del 2025 e dalla revisione al rialzo della guidance del 2026.
Sul fronte del mercato valutario, l’euro recupera sul dollaro e chiude sopra quota 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1643 dollari (+0,26%) e a 182,79 yen (-0,15%). Cambio dollaro/yen a 157,41 (+0,26). Per quanto riguarda l’obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund chiude a 68 punti base, in calo rispetto ai 73 punti dell’avvio. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,43%. Oggi, terza giornata di collocamento della nuova emissione del BTP Valore riservata ai piccoli risparmiatori. Gli ordini sono stati superiori ai 2,788 miliardi di euro con oltre 94 mila contatti.

