Piazza Affari tenta il rimbalzo dopo i forti cali accusati nelle prime due sedute settimanali a seguito dell’inizio del conflitto in Iran. Il Ftse Mib sale al parziale di circa metà seduta dell’1,04% a quota 44.934 punti. Sul listino giù Mps (-2,22%) e Mediobanca (-2,02%) dopo il siluramento dell’amministratore delegato della banca senese, Luigi Lovaglio, che non compare nella lista per il rinnovo del board che il Comitato nomine proporrà al Cda del Monte in programma nel pomeriggio. Tra gli altri finanziari, Banco Bpm +1,25%, Unipol +1,45%, Unicredit +2,14%, Intesa +1,75%, Generali +1,07%.
Tim sale dello 0,46% a quota 0,6162 euro per azione. Contrastati gli energetici: Eni -0,82%, Enel +1,17%, Saipem +1,81%, A2A +1,15%, Snam alla vigilia dei conti e del nuovo Piano sale dello 0,44%, mentre Italgas cede lo 0,77% nel giorno della diffusione dei dati del 2025. Ben intonati gli industriali (Prysmian a +2%, Stellantis balza del +4,04%) e il lusso con Moncler e Brunello Cucinelli rispettivamente a +1,32 e +1,62 per cento. Bene anche Ferrari (+1,94%). Euforica infine Lottomatica che piazza un +8,80% premiata dai conti del 2025 e dalla revisione al rialzo della guidance del 2026.
Sul fronte del mercato valutario, l’euro recupera sul dollaro e si muove sopra quota 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1645 dollari (+0,28%) e a 182,89 yen (-0,10%). Cambio dollaro/yen a 157,04 (-0,40). Per quanto riguarda l’obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund cala a 69 punti base dai 73 punti dell’avvio e dai 72 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 3,45%.

