Il viaggio della premier Meloni nel Golfo rappresenta un elemento di fallimento e di disperazione politica del governo, che purtroppo si riflette sulla vita dei cittadini italiani. Dico molto chiaramente a Giorgia Meloni: cosa deve accadere per far cambiare politica energetica al governo italiano? Per quale ragione l’Italia deve essere sottoposta al ricatto delle situazioni geopolitiche, andando a cercare forniture di gas e petrolio a seconda delle condizioni o delle guerre del momento? Meloni guarda al medioevo e non alla modernizzazione dell’Italia che passa attraverso le energie rinnovabili che renderebbero l’Italia non ricattabile dalle guerre e purtroppo la destra ha reso l’Italia ricattabile dai signori della guerra da Trump e Netanhyahu”.
Lo afferma Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo ad Agenda su Sky TG24. “Si definivano sovranisti e patrioti, ma oggi sono diventati forestieri in Italia e patrioti più a Washington, perché l’Italia è diventata la prima importatrice di GNL, gas liquido, pari al 45% delle forniture. Il tema è costruire una politica energetica sovrana: significa puntare sulle fonti di cui disponiamo, ovvero sole, vento e geotermia. La Spagna insegna che questo è possibile: oggi ha un prezzo spot del megawattora pari a 14 euro, mentre l’Italia è intorno ai 130 euro. Questo dimostra quanto sia irresponsabile un governo che non vuole costruire una politica energetica capace di rendere l’Italia autonoma, sovrana e libera dai ricatti geopolitici. E questo prezzo lo pagano gli italiani. Ieri il ministro Giorgetti ha paventato che, se la guerra non dovesse finire, il diesel potrebbe arrivare a 3 euro: stanno mettendo in ginocchio l’economia e rendendo gli italiani più poveri perché invece di far pagare chi oggi sta speculando e si arricchisce con l’aumento del gas e dei carburanti, si continua a far pagare i cittadini. In tre anni e mezzo le società energetiche italiane hanno fatto oltre 70 miliardi di euro di profitti. Allora cosa accade? Pagano gli italiani con il caro energia, aumentano le famiglie in povertà energetica – secondo l’Istat sono 2,7 milioni – e pagano ancora con le proprie tasse i provvedimenti approvati dal governo. Ma non hanno avuto il coraggio di tassare chi si è arricchito.”

