La guerra in Iran si fa sentire sempre di più sulle vite di tutti i giorni: sono scattate, all’aeroporto di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia le prime limitazioni di carburante per i voli. Air Bp Italia, uno dei principali operatori ha infatti emesso un ‘Notam’, ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei quattro aeroporti ci saranno delle limitazioni per il carburante. La priorità nel rifornimento, ha spiegato la società che fa parte del colosso britannico Bp, sarà data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a 3 ore. Per tutti gli altri ci sarà una distribuzione contingentata.
A Bologna, Venezia e Treviso la priorità sarà data a voli ambulanza, voli di Stato e rotte superiori alle tre ore. Per gli altri voli ci sarà un limite, per aeromobile, di 2mila litri a Bologna e Venezia e 2.500 a Treviso. Dai dettagli del Notam, emerge che la situazione più delicata riguarda l’aeroporto di Venezia, unico scalo per il quale si fa una raccomandazione esplicita ai piloti di fare carburante prima di arrivare. Per quanto riguarda l’aeroporto di Milano Linate ci sono restrizioni, ma nessun tetto quantitativo è stato esplicitato.
La nota di Ryanair
“Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà/fine maggio.” E’ quanto fa sapere Ryanair secondo cui “se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l’approvvigionamento non verrà interrotto. Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei”.
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Assoutenti, fino a 300 euro per viaggiare in auto a Pasqua da nord a sud
A causa della guerra in Iran e dell’escalation dei prezzi dei carburanti alla pompa, quest’anno spostarsi in auto durante le festività di Pasqua determinerà un salasso a carico delle famiglie. Lo afferma Assoutenti, che ha realizzato un report sui costi che dovranno affrontare gli italiani che si metteranno in viaggio per spostarsi lungo la Penisola in occasione delle feste. “Per alcune tratte la spesa per i rifornimenti di gasolio, tra andata e ritorno, arriva a superare addirittura i 300 euro. – spiega il presidente Gabriele Melluso – Ad esempio per andare da Milano a Catania il costo medio del viaggio in auto, senza considerare i pedaggi, è di 312 euro, che salgono a 317 euro da Torino a Reggio Calabria e raggiungono i 370 euro se da Torino si va a Palermo. Servono 255 euro da Bolzano a Lecce e da Genova a Catanzaro, 246 euro da Bologna a Reggio Calabria, 240 euro da Milano a Lecce”.
“Se si confronta poi la spesa attuale con quella sostenuta dai cittadini per viaggiare lungo le stesse tratte in occasione della Pasqua 2025, si scopre che il costo dei rifornimenti tra andata e ritorno è più alta di 86 euro sulla tratta Torino-Palermo, e di oltre 70 euro se si viaggia da Milano a Catania o da Torino a Reggio Calabria”, aggiunge Melluso. Per risparmiare Assoutenti consiglia di evitare di fare il pieno in autostrada, prima di partire verificare sul sito Mimit e sulle apposite app i distributori che praticano i listini più convenienti, e se durante il viaggio si ha necessità di fare rifornimento conviene fare il pieno negli impianti ubicati in prossimità delle uscite autostradali.

