Venerdì brillante sui listini azionari grazie alle azioni della banca centrale europea. L’indice Ftse-Mib ha terminato in rialzo dell’1,54% raggiungendo i massimi dal maggio 2011. Bene anche gli altri listini del Vecchio Continente e Wall Street, che procede su livelli record dopo i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Lo spread fra Btp e Bund è sceso a quota 139 sull’onda dell’effetto delle misure straordinarie decise ieri a Francoforte, mentre il rendimento del decennale italiano si è attestato al 2,75% (rispettivamente 151 punti base e 2,87% se si utilizza il nuovo benchmark). Ancora sostenuto l’euro, che è arrivato a sfiorare 1,37 dollari (cambio euro/dollaro e convertitore di valute) dopo i dati Usa, per poi ripiegare a quota 1,3650.
C’era grande attesa sul mercato per il dato sull’occupazione negli Stati Uniti. L’economia Usa è stata capace di creare a maggio 217mila nuovi posti di lavoro, in calo rispetto ai 288mila del mese precedente, ma sostanzialmente in linea con le attese di mercato, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,3%. I rendimenti del decennale Usa sono scesi al 2,56%, contribuendo a indebolirre il dollaro e di conseguenza a rafforzare l’euro.

