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Economia

Chiusura positiva per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,68% a 17.545 punti e l'All Share lo 0,65% a 18.471. Dopo avere oscillato a lungo intorno alla parita' il mercato milanese, in linea con le altre borse europee, ha cambiato passo in scia a Wall Street, positiva con le rassicurazioni della Fed sulla prosecuzione del piano di stimoli all'economia. Di segno contrastante i dati macro del giorno. Tra i titoli, bene le banche guidate da Intesa Sanpaolo (+2,6%); rialzi nella galassia del Lingotto (Fiat +0,93%, Fiat Industrial +1,20%) e nell'energia. Scende Telecom (-0,53%), scivolone di Terna (-3,36%).

A far invertire la rotta sono state le parole di Ben Bernanke, intervenuto al congresso Usa. Il numero uno della Fed ha affermato che la ripresa dell'economia statunitense verrebbe messa a rischio se la Federal Reserve riducesse la portata del piano di stimoli attualmente in vigore. "Una prematura stretta sulla politica monetaria potrebbe condurre a un temporaneo rialzo dei tassi di interesse ma porterebbe anche il rischio di un rallentamento o una fine della ripresa economica e farebbe scendere ulteriormente l'inflazione", ha dichiarato Bernanke.

Attualmente la Federal Reserve inietta nell'economia Usa 85 miliardi di dollari al mese attraverso l'acquisto di titoli di Stato e Abs. La politica monetaria sta fornendo benefici significativi", ha affermato Bernanke nel suo intervento di fronte alla Commissione Economica Congiunta del Congresso, "la politica monetaria ha inoltre contribuito a frenare le incipienti pressioni inflazionistiche e ha evitato che l'inflazione calasse ulteriormente sotto l'obiettivo di lungo termine del 2%". Parte del declino dei prezzi al consumo, ha spiegato Bernanke, e' poi dovuto alla flessione dei prezzi dell'energia, sebbene "le pressioni inflazionistiche per altri beni di consumo e servizi si sono ulteriormente affievolite". La Fed, ha ribadito Bernanke, e' comunque pronta ad aumentare o ridurre l'ammontare del piano di stimoli, il cosiddetto 'QE3', a seconda delle condizioni dell'economia. "Con una disoccupazione ben oltre i livelli normali e un'inflazione in calo, soddisfare il nostro mandato richiede una politica monetaria molto accomodante", ha detto ancora Bernanke.

I rischi della politica espansiva restano ridotti: la crescita dell'economia statunitense appare al momento "moderata".e "non c'e' alcun pericolo di deflazione in vista". Bernanke ha inoltre assicurato che la Fed e' "conscia dei rischi e dei costi" legati a un costo del denaro tenuto vicino allo zero per un tempo prolungato.

Attenzione anche a Pirelli e ai titoli legati alla galassia della Bicocca, dopo che Clessidra, Intesa Sanpaolo e Unicredit si sono accordate con Marco Tronchetti Provera per finanziare l'Opa sulla Camfin. Lo spread, la differenza tra il rendimento offerto da Btp e Bund, dopo l'iniziale ribasso supera di nuovo quota 250 punti base, con una cedola sul decennale italiano intorno al 3,9%. In mattinata la Germania ha collocato 4,124 miliardi di euro di bond decennali con domanda stabile e tassi in leggera risalita all'1,4%. L'euro risale sopra quota 1,29 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,2912 dollari. Euro/yen a 132,45 e dollaro/yen a 102,55.

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