Chiusura di seduta in calo per la Borsa, che dopo il balzo di ieri conseguente all’esito delle elezioni ha accusato oggi una pausa fisiologica con prese di beneficio. L’indice Ftse Mib segna una flessione dello 0,42% a 21.403 punti, mentre l’All Share cede lo 0,30%. Piazza Affari e’ andata in controtendenza rispetto agli altri mercati europei, in cauto progresso. Seduta comunque vivace con avvio in calo, successiva reazione con massimo toccato al +0,6%, e ripiegamento finale. In luce le banche popolari, Fiat, Mediaset e alcuni titoli del lusso, deboli i titoli energetici.
Tra le banche spicca il +2,48% di Bpm, che ha chiuso l’asta per i diritti inoptati dell’aumento. Banco Popolare +0,75%, Bper +0,94%. Bene Monte Paschi (+0,73%), giu’ Intesa e Unicredit. Tra gli altri finanziari sale Unipol con un +2,05%, Mediolanum sul +1,13%.
Nel comparto energia giu’ A2A (-1,54%), Enel -0,43%, Eni vicina all aparita’, Saipem cede l’1,58% nonostante la sigla di nuovi contratti per 750 milioni di dollari. Nell’industria bene Fiat (+1,12%), giu’ Pirelli e Finmeccanica.
Rialzo per Mediaset (+2,49%) anche su voci di contatti con Sky sul tema pay-tv. Nel lusso bene Cucinelli (+2,65%), Safilo +1,58%, Tod’s +0,46%.
TITOLI DI STATO – Il Tesoro ha collocato Ctz in scadenza ad aprile 2016 per 3 miliardi di euro, il massimo importo previsto. Il rendimento e’ rimasto stabile allo 0,786% rispetto all’asta del mese scorso. La domanda e’ stata pari a 1,5 volte l’offerta, in linea con i risultati del collocamento precedente.
Dopo l’arretramento fino a quota 153 dei primi scambi, lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi chiude in rialzo a 162 punti. Il rendimento e’ al 2,99%. Il differenziale Bonos/Bund segna 149 punti per un tasso del 2,86%.

