Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta condotta sempre negativamente, anche se non sui minimi di giornata grazie a un parziale recupero nel finale in scia alle prime fasi positive di Wall Street. In attesa della riunione della Bce della prossima settimana, dalla quale il mercato si attende misure indirizzate a stimolare la crescita nell’Eurozona, la Borsa valori ha chiuso dunque con una flessione del Ftse Mib pari allo 0,35% a quota 21.511 punti, con un minimo a 21.429 punti; All Share -0,28%. Sull’intero listino, la Popolare Etruria ha chiuso con un balzo che ha sfiorato i venti punti percentuali a quota 0,94 euro per azione, avvicinandosi quindi a quota un euro, il prezzo fissato dalla Popolare Vicenza che oggi si e’ detto disponibile a lanciare un’opa sull’istituto.
TITOLI DI STATO – Il ministero dell’Economia ha collocato al top del target 5,75 miliardi di euro di Btp con scadenze a 5 e 10 anni, con rendimenti scesi ai minimi record. I 2,75 miliardi di euro di quinquennali sono stati ceduti all’1,62%, con il precedente minimo storico dell’1,84% registrato ad aprile, mentre i 3 miliardi di decennali sono stato collocati al minimo record del 3,015 contro il precedente 3,22% dell’asta di aprile. La domanda e’ stata 1,38 volte l’offerta per i quinquennali e 1,32 volte l’offerta per i decennali.
SPREAD – Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi chiude stabile a 161 punti dopo aver toccato un minimo di seduta a quota 154 grazie al buon esito dell’asta di Btp. Il rendimento e’ al 2,95%. Il differenziale Bonos/Bund segna 151 punti per un tasso del 2,86%.

