I mercati azionari europei restano orientati al rischio e consolidano i livelli raggiunti ieri sull’effetto Macron in attesa delle mosse di Trump sul programma fiscale e di segnali da parte della Bce nella riunione in calendario giovedi’. Gli acquisti su farmaceutica, tecnologici e banche hanno permesso a tutti i listini continentali di chiudere la seduta in positiva, anche se con incrementi contenuti, mentre Wall Street torna al top da oltre un mese e l’euro/dollaro tocca i massimi da novembre sopra quota 1,09 (1,0934).
Piazza Affari e’ stata la migliore in Europa arrivando a guadagnare anche l’1% circa e chiudendo con un +0,59% per il Ftse Mib, ai massimi da gennaio e pronto ad attaccare quota 21mila punti. Balzo per St (+4,3%) sostenuta dall’andamento dell’austriaca dei chip Ams. In evidenza Saipem (+3%) grazie alla gara per l’alta velocita’ in Russia. Tra i bancari in luce Banco Bpm (+3%) e Ubi (+2,8%), quest’ultima capace di toccare i massimi da un anno grazie alla raccomandazione “comprare” emessa da Ubs. Il caso Alitalia pesa su Atlantia (-2,6%) e alimenta le incertezze per il traffico passeggeri degli scali romani controllati dalla holding quotata. Vendite sulle utilitY: -2,2% Snam e -1,7% Terna. In correzione il petrolio a 49 dollari al barile per il contratto Wti giugno (-0,45%).
Le Borse europee terminano in rialzo, proseguendo l’andamento positivo di ieri e sulla scia di Wall Street. L’indice Cac della borsa di Parigi avanza dello 0,17% a 5.277,88 punti. L’indice Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,15% a 7.275,64 punti e il Dax di Francoforte tocca un nuovo record e termina a 12.467,04 punti, salendo dello 0,10%.

