Come vanno le Borse europee
Apertura di seduta in rosso per le Borse europee sui timori di una nuova escalation in Iran. Francoforte la peggiore, con il Dax che cede l’1,33%, seguita da Parigi (Cac 40 -0,81%) e Londra, dove il Ftse Mib cedo lo 0,40%. Fa eccezione Madrid, dove l’Ibex 35 guadagna lo 0,38%
A Piazza Affari si accende il risiko bancario
A Milano riflettori sul risiko bancario. Tra i protagonisti delle varie partite in gioco, volano Mps a +9,85% e Mediobanca a +9,34%. Bper +4,32% e Generali +2,65%. In contro tendenza Intesa Sanpaolo che cede il 2,84%e Banco Bpm -1%. Dopo la proposta di aggregazione presentata ieri da Banco Bpm a Mps, Intesa Sanpaolo ha risposto con un’Opas volontaria totalitaria da circa 30,6 miliardi di euro sull’intero capitale della banca senese. L’operazione prevede l’acquisizione di Mediobanca attraverso Mps e un accordo con Unipol per la cessione di una banca composta da 635 filiali e dal marchio Monte dei Paschi. Unipol, che finanzierà il progetto con un aumento di capitale fino a 2,5 miliardi, punta poi a proporre una combinazione con Bper. Oggi è atteso il consiglio di amministrazione di Mps. Giù Stellantis -2,77%, Fincantieri -2,55% e Leonardo -2,29%
Spread in rialzo, vola il gas
Partenza in leggero rialzo a 77 punti per lo Spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi con il rendimento dei Btp decennali al 3,83% e quello dei bund tedeschi al 3,06%.
Il gas naturale balza sopra i 51 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam in avvio di seduta. I contratti future sul mese di giugno guadagnano il 5,58% a 51,22 euro al MWh, valore che non si toccava dallo scorso 20 maggio. Sulle quotazioni pesano l’inasprimento delle tensioni tra Iran e Israele, con il reciproco lancio di missili e lo sciopero degli addetti dell’impianto di Ichthys di Inpex Corporation in Australia, che da solo vale il 2% della produzione mondiale di gas, con una capacità di esportazione di 9,3 milioni l’anno.

