Le borse europee aprono positive. Gli investitori si aspettano indicazioni da parte della Bce sull’atteso programma di ‘quantitative easing’ ma si mantengono cauti, anche per la crescente apprensione legata alle elezioni anticipate in Grecia. Londra sale dell’1,2%. A Milano l’indice Ftse Mib segna +1,49% e 18.385 punti. Francoforte cresce dell’1,3% e Parigi dell’1,5%. Madrid avanza dell’1,6%.
L’euro apre a 1,1810 dollari, dopo essere sceso ieri a un minimo da nove anni a quota 1,1800. L’ingresso in deflazione dell’Eurozona rafforza l’aspettativa di un quantitative easing da parte della Bce e indebolisce la moneta europea. Euro/yen a 141,59 e dollaro/yen a 119,83.
Chiusura in forte rialzo per Wall Street, spinta principalmente dai positivi dati Usa sul fronte dell’occupazione e anche dalle rassicurazioni agli investitori da parte della Fed sul fatto che “e’ improbabile” un imminente rialzo dei tassi, almeno non prima del direttivo di fine aprile. Il Dow Jones ha concluso la giornata con un rialzo dell’1,21% toccando i 17.581,47 punti, il Nasdaq dell’1,26% a 4.649,99 punti. Lo Standard and Poor’s e’ salito dell’1,2%, il rialzo maggiore delle ultime due settimane.
