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Banco Popolare e Bpm vicini alle nozze: “Stesso dna”

Pier Francesco Saviotti (foto), numero uno del Banco Popolare: “Noi e Bpm abbiamo lo stesso dna, siamo legate al territorio e abbiamo un modo di vedere le cose comune”

“Noi e Bpm abbiamo lo stesso dna, siamo legate al territorio e abbiamo un modo di vedere le cose comune. Abbiamo una struttura che consente, messa assieme, di far nascere una grande banca e spero che questo si possa verificare”. Lo ha dichiarato in un colloquio con Radiocor, a margine dell’Assiom Forex, Pier Francesco Saviotti, numero uno del Banco Popolare, a proposito della trattativa per la fusione con la Popolare di Milano. “Per il Banco Popolare questa e’ una grande soluzione: se ne e’ parlato negli ultimi tempi, ma se ben ricordate prima che il Governo decidesse la trasformazione in spa delle popolari avevo ufficializzato una mia preferenza, nel caso si rendesse necessaria un’aggregazione, per Bpm”, ha poi aggiunto. Riguardo lo stato di avanzamento del negoziato ha precisato: “Chiudere non abbiamo chiuso ma incontri e trattative proseguono a ritmo serrato e con notevole impegno: sono fiducioso che proprio questo impegno possa portare a un risultato positivo in tempi ragionevolmente brevi”.

Bpm, Castagna: spero presto fusione, ancora due strade aperte

“Speriamo di chiudere presto, anche per la mia salute psicofisica”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere delegato della Bpm, Giuseppe Castagna, riguardo alle possibili fusioni che il gruppo starebbe studiando con il Banco popolare o con Ubi banca. Interpellato a margine dei lavori del congresso Assiom-Forex, Castagna non ha aggiunto dettagli e ha invece negato che sul tavolo sia ormai rimasta l’unica opzione della fusione con Banco popolare. “Per me – ha affermato – le strade sono ancora due”. Quindi a chi gli chiedeva se rimangano aperte anche le discussioni con Ubi banca il banchiere ha detto: “non ho nessuna notizia del contrario”. Castagna ha quindi confermato che febbraio dovrebbe essere il mese decisivo: “Ho sempre detto che a febbraio qualcosa si sarebbe dovuto decidere”.