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Brand o brand…elli/ Pizza Hut, affare da 2,7 miliardi di dollari per LongRange Capital: la storia del marchio

Fondata nel 1958 dai fratelli Frank e Dan Carney, Pizza Hut è diventata una delle catene di pizzerie più conosciute al mondo

Brand o brand…elli/ Pizza Hut, affare da 2,7 miliardi di dollari per LongRange Capital: la storia del marchio

Brand o brand…elli / Da un piccolo locale in Kansas a migliaia di ristoranti nel mondo: la storia di Pizza Hut

Dopo quasi trent’anni sotto il controllo di Yum Brands, Pizza Hut si prepara a una nuova fase della sua storia. Il gruppo statunitense, proprietario anche di KFC e Taco Bell, ha annunciato la vendita della celebre catena di pizzerie al fondo di private equity LongRange Capital per 2,7 miliardi di dollari. L’operazione arriva al termine di anni difficili per il marchio, che negli Stati Uniti ha sofferto il cambiamento delle abitudini dei consumatori e la crescente concorrenza nel settore delle consegne a domicilio. Mentre rivali come Domino’s hanno puntato con decisione su tecnologia e servizi digitali, Pizza Hut ha faticato ad adattarsi a un mercato sempre più orientato al delivery e all’asporto. La cessione segna così la fine di un’epoca e apre un nuovo capitolo per uno dei marchi più iconici della ristorazione americana. Ma come è nata Pizza Hut e come è riuscita a diventare una delle catene di pizzerie più conosciute al mondo?

Nata da un’intuizione di due studenti universitari, Pizza Hut è diventata nel corso dei decenni uno dei marchi più riconoscibili del settore della ristorazione. La storia inizia il 31 maggio 1958 a Wichita, in Kansas, quando i fratelli Frank e Dan Carney, allora studenti, decisero di investire 600 dollari presi in prestito dalla madre per aprire una piccola pizzeria. Il locale, caratterizzato da un’insegna con spazio sufficiente per sole otto lettere, venne battezzato “Pizza Hut”, nome destinato a diventare famoso in tutto il mondo. Il successo fu immediato e già nel 1959 venne inaugurato il primo ristorante in franchising a Topeka, sempre in Kansas. Negli anni successivi la catena continuò a crescere fino a diventare una presenza consolidata negli Stati Uniti.

Una svolta importante arrivò nel 1977, quando Pizza Hut venne acquisita da PepsiCo per circa 1,2 miliardi di dollari. Vent’anni dopo, nel 1997, la multinazionale decise di separare le attività della ristorazione creando Tricon Global Restaurants, società che in seguito avrebbe assunto il nome di Yum! Brands, che controlla anche KFC e Taco Bell.

Il nuovo millennio

Con l’inizio del nuovo millennio, l’azienda fu tra le prime del settore a puntare sul commercio elettronico. Nel 2001 cominciò a sperimentare gli ordini online in alcuni punti vendita, un servizio che nel giro di pochi anni venne esteso a migliaia di ristoranti. Dal 2003 Yum! Brands scelse inoltre di affidare sempre più la gestione dei locali ai franchisee. L’espansione internazionale ha seguito modelli differenti a seconda dei Paesi. In Australia e Nuova Zelanda il marchio ha puntato soprattutto sulla consegna a domicilio e sull’asporto, mentre in Cina il primo ristorante aprì a Pechino nel dicembre 1990. In pochi anni il colosso statunitense riuscì a conquistare il mercato cinese, arrivando ad avere centinaia di punti vendita distribuiti in numerose città. In Francia Pizza Hut fece il suo ingresso nel 1987 con l’apertura del primo ristorante a Parigi. Successivamente il marchio si fuse con la catena di consegne Spizza 30′ e, nel 2017, le attività francesi passarono sotto il controllo del gruppo polacco AmRest.

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Nel corso degli anni Pizza Hut è diventata celebre anche grazie alle sue campagne pubblicitarie. Nel 1995 il batterista dei Beatles Ringo Starr e il gruppo americano The Monkees parteciparono a uno spot televisivo del marchio. Ancora più celebre fu la pubblicità del 1997 con l’ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov, che accettò di comparire in uno spot girato a Mosca per finanziare la sua fondazione. Anche l’identità visiva del marchio è cambiata più volte. Dal caratteristico tetto rosso degli anni Settanta fino ai loghi più moderni, Pizza Hut ha saputo rinnovarsi senza perdere gli elementi che l’hanno resa immediatamente riconoscibile.

Nel gennaio 2023 la catena ha conquistato un nuovo record mondiale realizzando, insieme all’ex giocatore di football Eric Decker, la pizza più grande mai preparata, con una superficie di oltre 1.260 metri quadrati. Un primato che testimonia come, a quasi settant’anni dalla sua nascita, Pizza Hut continui a rappresentare uno dei simboli più celebri della pizza nel mondo.

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