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Brand o brand…elli/Zegna, i ricavi salgono nel trimestre. Dal laboratorio piemontese ai successi di Wall Street: la storia del gruppo

Vendite in crescita nei primi nove mesi del 2026: la storia del marchio guidato da Gildo Zegna tra stile, tradizione e mercati globali

Brand o brand…elli/Zegna, i ricavi salgono nel trimestre. Dal laboratorio piemontese ai successi di Wall Street: la storia del gruppo
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Zegna vola nel terzo trimestre (+8,9%), Gildo Zegna: “Guardo al futuro con fiducia”. Storia di un’eccellenza italiana del lusso

Un’espansione continua che affonda le radici nella tradizione artigianale, ma che parla con disinvoltura la lingua dei mercati globali. Per il Gruppo Zegna il terzo trimestre del 2026 si chiude con numeri in deciso progresso: il fatturato complessivo ha toccato i 433,8 milioni di euro, registrando un balzo dell’8,9% (e dell’8,2% a livello organico). A fare da vero traino è la maison principale, che da sola ha messo a segno vendite per 283,8 milioni, con un balzo organico del 12,7% a tassi di cambio costanti.

A spingere le performance del colosso del lusso è soprattutto il canale di vendita diretta al consumatore finale, schizzato a 335,3 milioni di euro grazie all’ottimo riscontro ottenuto in tutte le aree geografiche (+16,4% la crescita organica per la sola insegna di casa). Nello specifico, l’area delle Americhe ha confermato una marcia a doppia cifra (+13,6%), mentre la Greater China si è attestata su un +5,7%.

Portando lo sguardo sui primi nove mesi dell’anno, i ricavi consolidati toccano quota 1.421,1 milioni (+8,9% organico). Risultati che permettono di guardare avanti con serenità, pur con la cautela imposta dai tempi: “Affrontiamo gli ultimi mesi dell’anno con prudenza, ma anche con fiducia in uno scenario globale che resta incerto”, ha sottolineato il presidente esecutivo Ermenegildo “Gildo” Zegna.

Da Trivero a Wall Street: un secolo di stile e visione industriale

Un percorso di successo che ha basi lontane. L’avventura di quella che oggi è un’eccellenza quotata a Wall Street prende il via nel 1910 a Trivero, piccolo centro del Biellese, per intuizione del fondatore Ermenegildo Zegna. L’ambizione iniziale era chiara e audace: realizzare tessuti d’alta gamma capaci di competere e superare la qualità delle stoffe inglesi. Per farlo, la manifattura piemontese iniziò a importare le materie prime più pregiate da ogni angolo del pianeta — dalla lana merino australiana al cashmere mongolo — affiancando ai telai una comunicazione moderna e l’idea geniale di stampare il marchio direttamente sui tessuti.

Con il passaggio del testimone alla seconda generazione, rappresentata dai figli Aldo e Angelo, negli anni Sessanta l’azienda fa il grande salto: non più solo fornitore di stoffe di pregio, ma maison di moda a tutto tondo con l’uscita delle prime collezioni di abiti confezionati e il lancio del servizio su misura. Segue una rapida espansione internazionale con le prime boutique a Parigi e Milano, fino all’intuizione pionieristica, negli anni Novanta, di sbarcare per primi tra i marchi del lusso nel mercato cinese.

Oggi, guidato dalla terza generazione con Gildo e Paolo Zegna, il Gruppo ha consolidato la propria struttura proteggendo il sapere artigianale attraverso l’acquisizione di laboratori e filature storiche del Made in Italy, fino al debutto nel dicembre 2021 alla Borsa di New York. Un’evoluzione che negli ultimi anni ha visto anche la nascita del brand unico “ZEGNA” — omaggio alla celebre strada panoramica voluta dal fondatore tra i colli piemontesi — sotto la guida creativa del direttore artistico Alessandro Sartori. Una storia familiare trasformata in colosso globale, capace ancora oggi di abbinare il fascino delle proprie origini a risultati finanziari di primissimo piano.

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