Parigi rischia grosso. Dopo lo strappo con l’Ue sul tema del tetto del deficit (che la Francia ha fatto sapere che non rispetterà fino al 2017) sembra sempre più probabile l’avvio di una procedura da parte di Bruxelles.
Il bilancio 2015 di Parigi costituisce infatti una “violazione grave” e, stando ai rumors riportati da Le Figaro, la Commissione europea non ha molta scelta e potrebbe rimandare il documento a Parigi.
Un gesto molto pesante ma che sembra pero ora a Bruxelles inevitabile. Solo l’Austria ha finora subito una simile umiliazione.
Già ieri il prossimo commissario agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici ha detto che il suo ruolo sarà quello di “assicurare la credibilita’ delle regole europee” e non di “cambiarle in modo creativo o di proporre e difendere deroghe per un paese o l’altro”. “Tutti i paesi”, ha osservato l’ex ministro francese, “devono rispettare le regole, anche la Francia, e il mio ruolo e’ di farle rispettare. Se un paese in procedura di deficit eccessivo, come la Francia, non fara’ quello che deve per rientrare nei parametri, allora non ci sono dubbi e non c’e’ scelta: come commissario europeo faro’ il mio dovere e andro’ avanti con la procedura”.

