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Cairo Communications in gran spolvero stamane a Piazza Affari, dove il titolo guadagna il 5% a 4,4 euro per azione dopo un report in cui Mediobanca Secutiries conferma il proprio “outperform” e pone il target price sotto revisione, con la possibilità che si arrivi ad un sostanzioso ritocco all’insù rispetto ai precedenti 3,58 euro indicati fino allo scorso agosto. A muovere il titolo sono in particolare le buone notizie provenienti dal fronte della raccolta pubblicitaria.

Secondo l’editore in particolare la raccolta per la pubblicità trasmessa e da trasmettere sui canali La7 e La7d avrebbe registrato un incremento del 3,5% nel terzo trimestre rispetto ai corrispondenti tre mesi del 2012 raggiungendo i 26,6 milioni di euro, confermando un trend iniziato da giugno che segna una “positiva inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio”. Di parere analogo gli esperti di Mediobanca Securities, secondo i quali “il recupero della raccolta di La7 è impressionante: -30% nel primo trimestre, -7% nel secondo trimestre e +3,55% nel terzo trimestre di questo sorprendente 2013”.

Il che sta ad indicare, notano gli analisti, che la decisione del gruppo di non focalizzarsi unicamente sul taglio dei costi ma di puntare anche sulla riorganizzazione della pubblicità sta dando i suoi frutti: “Cairo sta rapidamente guadagnando quote di mercato rispetto ai suoi peer”, sottolineano infatti gli analisti, che “nonostante la forte performance dell’azione vista da inizio anno” ritengono “che l’alta generazione di flussi di cassa, unita all’inversione del trend della raccolta pubblicitaria di La7, garantirà un supporto positivo per l’equity story”.

Insomma: un titolo su cui scommettere per cavalcare quella ripresa della raccolta pubblicitaria a cui ancora in pochi credevano da inizio anno ma che si va facendo sempre più concreta mese dopo mese e che sembra preludere ad un’uscita dalla recessione anche dell’economia italiana, al traino di una ripresa degli investimenti aziendali come giudicano probabile anche gli esperti di Credit Suisse, che in una nota oggi spiegano: “Lo sblocco di pagamenti arretrati da parte dello stato per 40 miliardi di euro (il 2,5% del Pil) sta procedendo come da attese, fornendo la necessaria liquidità alle Pmi”.

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