A- A+
Economia
Da dirigente Natuzzi a calzolaio. I giovani facciano i ciabattini


Si lascia alle spalle una promettente carriera da dirigente alla Natuzzi e decide di mettersi a fare il calzolaio. Questa è la singolare storia del quarantacinquenne Mimmo Intini, che da circa un anno è titolare della calzoleria "Tip Tap". Mimmo Intini, castellanese di origine, attualmente residente a Valenzano dove vive con la sua famiglia, è titolare della bottega di calzoleria a Bari al popoloso quartiere Iapigia, in via Archita n. 29. È qui dove tutti i giorni escluso la domenica e il sabato pomeriggio effettua riparazioni e trattamenti di scarpe, borse e accessori di pelle e cuoio. Mimmo Intini, inizia a lavorare giovanissimo. Non appena ottenuto il diploma di perito chimico, inizia a lavorare con contratto a tempo indeterminato, alle dipendenze della Tecnars S.r.l. di Bari, società di ricerca e sviluppo operante nel settore della termotecnica e dell'ambiente con la qualifica di Tecnico Ricercatore.

Nel luglio del 1993 però si licenzia e grazie a una borsa di studio inizia a prestare servizio presso l'Istituto di Chimica Agraria dell'Università degli Studi di Bari. Agli inizi del 1997 la prima svolta lavorativa della sua vita. Inizia a lavorare presso la sede centrale del Gruppo Natuzzi, con la qualifica di tecnico specializzato nell'ambito del Laboratorio Materiali, Ufficio Certificazione Qualità e Ambiente. Nel colosso mondiale dei divani, Intini inizia a fare carriera. Nel 2000, diventa responsabile del laboratorio materiali e del controllo qualità delle materie prime e prodotto finito, assumendo tra l'altro l'incarico di responsabile della qualificazione dei singoli materiali per l'uso in produzione, in tale ruolo ottimizza le caratteristiche prestazionali dei singoli articoli supportando l'Ufficio Acquisti nella ricerche di mercato.

Dal 2005 infine, diventerà responsabile dell'ufficio Ingegnerizzazione ed Innovazione Tecnologica sempre presso il Gruppo Natuzzi S.p.A. Nonostante le prospettive di carriera anche questo lavoro iniziava ad andargli stretto e carpendo che, la crisi sta per colpire anche il comparto del salottificio a novembre del 2010 si licenzia di nuovo, per lanciarsi nel nuovo business del fotovoltaico con la società 333 Energy S.r.l. di Matera, specializzata nello sviluppo industriale di impianti fotovoltaici medio/grandi, assumendo il ruolo Project Controller & Monitoring. Quest'altro lavoro durerà un paio d'anni e contestualmente svolge anche il ruolo di consulente presso la ditta Alfatex s.r.l. di Santeramo in Colle specializzata nella lavorazione di pelle e similpelle. Nel frattempo decide di intraprendere un lungo viaggio in India e continuare così a visitare le terre d'Oriente, luoghi che in parte aveva già visitato, in particolare la Cina, quando lavorava per conto della Natuzzi, ed è qui che nella sua testa inizia a maturare la volontà di trovare un lavoro che gli dia la possibilità di mettersi in proprio.

L'idea di mettersi a fare il calzolaio gli viene quando conosce per caso un anziano calzolaio barese prossimo alla pensione, amico del suocero, che svolgeva il suo mestiere in una bottega al quartiere Poggiofranco. Così tra lo stupore di tanti, in primis della sua famiglia, inizia a frequentare la sua bottega, notando come l'anziano amico di famiglia non solo con quel mestiere era riuscito a farsi  una posizione, ma che era anche felice nel fare quel lavoro. Mimmo Intini, ha quindi deciso quella che sarà la sua nuova attività lavorativa e inizia a girovagare per le botteghe di Bari e provincia alla scoperta dei segreti di quel mestiere e nel frattempo in giro per l'Italia frequenta corsi sulla lavorazione della pelle e sull'uso dei più moderni collanti. Così dal 2 settembre dello scorso anno, sfruttando anche la sua pluriennale esperienza nel mondo della pelle acquisita alla Natuzzi Spa e dopo un lungo praticantato presso le eccellenze dell'artigianato locale calzaturiero, da vita al suo laboratorio di calzolaio che chiamerà "Tip Tap".

Naturalmente l'idea d Mimmo Intini non è certo di quella di fermarsi qui. Infatti, ha già intrapreso una sorta di scuola per giovani e aspiranti ciabattini, perché si è reso conto che, complice anche l'attuale crisi economica, di lavoro in questo settore, specie nei grossi centri ve n'è tanto. La sua idea più ambiziosa adesso è quella di creare un marchio "Tip Tap", una sorta di franchising da esportare in Italia e perché no, nel mondo, di botteghe artigianali riconoscibili, specializzate nelle riparazioni e trattamenti di pelletteria scarpe e borse e accessori. Un marchio di qualità sulla falsariga di quello che è stato fatto con i gelati Grom, questa volta non per promuovere un prodotto enogastronomico italiano, ma l'eccellenza del nostro artigianato.

Cosimo Cardone
 

Tags:
natuzzi
i più visti
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane


casa, immobiliare
motori
Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.