Il canone Rai 2026 costa 90 euro e viene addebitato nella bolletta elettrica. Non lo paga chi rientra nei casi di esonero previsti dalla legge e presenta la dichiarazione corretta all’Agenzia delle Entrate. Chi non possiede un televisore, gli over 75 con reddito entro 8mila euro e alcune categorie diplomatiche o militari straniere possono evitare l’addebito. La domanda non è automatica in tutti i casi.
Canone Rai, quando non si paga
Il canone Rai resta legato al possesso di un apparecchio televisivo. Non basta guardare contenuti su smartphone, tablet o computer per far scattare l’imposta, se in casa non c’è una tv. La dichiarazione di non detenzione deve essere presentata dal titolare dell’utenza elettrica residenziale, compilando il quadro A del modello dell’Agenzia delle Entrate.
La dichiarazione vale un anno. Chi ha già inviato la domanda negli anni precedenti deve ripresentarla se la condizione non cambia. L’Agenzia delle Entrate precisa che il modello, per valere per l’intero anno, va trasmesso dal primo luglio dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno di riferimento. Dopo quella data può produrre effetti solo per una parte dell’anno.
L’importo indicato dalla Rai per il canone 2026 è di 90 euro. Se l’imposta è dovuta solo per il primo semestre, l’importo è di 45,94 euro. In bolletta la somma viene distribuita nelle fatture elettriche, salvo casi particolari o conguagli.
Canone Rai in bolletta, le categorie escluse: Over 75 con redditi bassi e seconda casa
Gli over 75 possono chiedere l’esonero se hanno un reddito annuo non superiore a 8mila euro. L’agevolazione riguarda l’abitazione di residenza, non apparecchi collocati in altri immobili. Se i 75 anni vengono compiuti entro il 31 gennaio, l’esonero vale per tutto l’anno. Se il compleanno cade tra il primo febbraio e il 31 luglio, l’esonero vale per il secondo semestre.
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Il canone non si paga due volte nella stessa famiglia anagrafica. Se l’imposta è già addebitata a un componente del nucleo, non deve essere pagata anche su un’altra utenza intestata a un familiare convivente. In questi casi occorre indicare correttamente i dati nel modello.
Esonero canone Rai: cosa controllare prima di inviare la domanda
Il primo controllo riguarda la presenza di apparecchi televisivi in casa. La dichiarazione falsa espone a responsabilità. Il secondo riguarda l’intestazione dell’utenza elettrica. Il modello di non detenzione può essere presentato solo dal titolare dell’utenza domestica residenziale, salvo il caso degli eredi.
La domanda può essere inviata attraverso i canali indicati dall’Agenzia delle Entrate. Chi trova il canone addebitato pur avendo diritto all’esenzione può chiedere il rimborso seguendo la procedura prevista,

