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Carburanti, addio al taglio delle accise: lo stop dal 6 giugno

Il ministro Pichetto Fratin annuncia che non ci saranno proroghe. Il calo dei prezzi alla pompa spinge il governo a cambiare strategia

Carburanti, addio al taglio delle accise: lo stop dal 6 giugno

Benzina e diesel, lo sconto dello Stato scade a breve: le novità

Si profila lo stop ai bonus sui carburanti: la riduzione dei dazi fiscali su benzina e diesel potrebbe non essere rinnovata. Lo ha annunciato il titolare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “A oggi non abbiamo previsto un altro intervento sulle accise, anche perché quelli precedenti sono già stati molto pesanti per il bilancio dello Stato. Per questo la presidente del Consiglio ha chiesto all’Unione europea di derogare al Patto di stabilità”. Quali sono le tariffe attuali per i rifornimenti?

Continua la discesa dei listini alla pompa

Nelle ultime ore si è registrata una contrazione delle tariffe di benzina e gasolio, trainata dal netto ribasso dei valori dei prodotti energetici raffinati. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica che, stando alle ultime rilevazioni dell’Osservatorio carburanti del Mimit, nella giornata del 29 maggio l’esborso medio per il “fai da te” sulla viabilità ordinaria è sceso a 1,954 euro al litro per la verde (in flessione rispetto agli 1,960 euro del giorno precedente) e a 2,029 euro al litro per il diesel (a fronte dei 2,041 euro precedenti). Spostandosi sulle tratte autostradali, la media del self service si attesta a 2,052 euro al litro per la benzina e a 2,108 euro al litro per il gasolio.

Addio allo sconto statale sulle imposte energetiche

La progressiva flessione dei costi industriali sta spingendo l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni a considerare il superamento dello sconto fiscale. In linea con le dichiarazioni di Fratin, anche il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha fatto capire che l’agevolazione potrebbe essere rimpiazzata da differenti strategie. “Il nostro obiettivo primario è venire incontro a famiglie e imprese, quindi dovremo vedere poi quali saranno le soluzioni più efficaci. Vediamo adesso se ci sono da fare ulteriori interventi, si vedrà”, ha spiegato.

Fondo Monetario: “Sostenere solo le fasce più deboli”

La scelta di calmierare i dazi alla pompa non riscuote particolari consensi neppure nello scenario globale. Una posizione contraria arriva dal Fondo monetario internazionale, che ha recentemente ultimato il suo monitoraggio nel nostro Paese. Nel documento conclusivo redatto dagli analisti viene evidenziato che “la recente riduzione generalizzata delle accise su diesel e benzina, attuata per attutire l’impatto dello shock, dovrebbe essere sostituita da trasferimenti monetari mirati alle famiglie più vulnerabili“.

“I sussidi contro il caro-energia devono essere limitati nel tempo”

L’istituto di Washington rimarca inoltre come “le misure per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia dovrebbero essere neutrali rispetto al bilancio, temporanee, ben mirate e non smorzare l’incentivo a ridurre i consumi energetici”.

Termine ultimo fissato per il 6 giugno

La fine del provvedimento d’emergenza appare dunque ormai imminente: la validità dello sconto sulle tasse governative – peraltro già ridimensionato rispetto ai primi alleggerimenti varati a inizio primavera – giungerà ufficialmente al capolinea il prossimo 6 giugno.

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