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Carburanti, stop allo sconto sulle accise: prezzo del diesel verso i 2,25 euro al litro

Il gasolio torna a pagare le accise ordinarie dopo la scadenza del taglio fiscale.

Carburanti, stop allo sconto sulle accise: prezzo del diesel verso i 2,25 euro al litro

È scaduto senza proroga il taglio delle accise sul gasolio. Da oggi, domenica 8 novembre, gli automobilisti che fanno rifornimento di diesel tornano quindi a pagare le aliquote ordinarie, con un conseguente aumento dei prezzi alla pompa. La misura, in vigore fino al 7 novembre, non è stata rinnovata dal governo e il mancato intervento si traduce in un rincaro che, secondo le stime, sarà di poco inferiore ai 5 centesimi al litro, considerando anche l’Iva.

La proroga era rimasta in bilico fino all’ultimo. Ancora venerdì la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva assicurato che l’esecutivo stava lavorando sul dossier carburanti, valutando anche il ricorso al meccanismo delle accise mobili, che consente di utilizzare il maggior gettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi per finanziare una riduzione delle imposte.

Alla fine, però, non è arrivato alcun provvedimento. Con il ritorno alle aliquote ordinarie, secondo le stime riportate dal Sole 24 Ore, lo Stato risparmia circa 3,5 milioni di euro al giorno, mantenendo inoltre l’extragettito Iva maturato a ottobre e la quota di quello di settembre non utilizzata.

Diesel, aumento di quasi 5 centesimi al litro

L’effetto immediato riguarda esclusivamente il gasolio. Lo sconto fiscale scaduto il 7 novembre valeva poco meno di 4,9 centesimi al litro, Iva compresa. È questa, dunque, la dimensione del rincaro atteso sui distributori. La benzina, che non beneficiava della riduzione delle accise, non subirà invece variazioni legate alla fine della misura.

Secondo l’ultima rilevazione dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese, effettuata domenica nelle prime ore del mattino, il prezzo medio del diesel in modalità self service sulla rete stradale era di 2,223 euro al litro. Per la benzina la media si attestava invece a 2 euro. Sulla rete autostradale i valori risultavano ancora più elevati: 2,277 euro al litro per il gasolio e 2,029 euro per la benzina. Con il ripristino della tassazione ordinaria, i prezzi del diesel sono destinati a salire ulteriormente di qualche centesimo.

A contenere i rincari interviene il meccanismo del price cap, il tetto massimo di prezzo introdotto da Eni e seguito anche dagli altri operatori del settore. Il limite fissato dalla compagnia è di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,25 euro per il gasolio. Nell’ultimo mese, il prezzo massimo effettivo del diesel era rimasto più basso, intorno a 2,19 euro, proprio grazie allo sconto sulle accise. Con la fine dell’agevolazione fiscale, il prezzo del gasolio torna quindi ad avvicinarsi al tetto dei 2,25 euro al litro.

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