La benzina self service costa oggi, lunedì 2 novembre 2026, in media 2,011 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,241 euro al litro. È il quadro che emerge dalle rilevazioni aggiornate sui prezzi comunicati dagli impianti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Rispetto alle rilevazioni del giorno precedente, quando la benzina era a 2,010 euro, il prezzo della verde si muove di appena un millesimo, mentre quello del diesel resta sostanzialmente stabile. Per riempire un serbatoio da 50 litri servono quindi mediamente 100,55 euro per un’auto a benzina e 112,05 euro per una diesel.
Benzina e diesel oggi: quanto costa un pieno da 40, 50 e 60 litri
Con la benzina a 2,011 euro al litro, un rifornimento da 40 litri costa 80,44 euro. Per 50 litri la spesa sale a 100,55 euro, mentre con un serbatoio da 60 litri si arriva a 120,66 euro. Ancora più pesante il conto per chi utilizza il gasolio. Al prezzo medio di 2,241 euro al litro, 40 litri costano 89,64 euro, un pieno da 50 litri richiede 112,05 euro, mentre per 60 litri bisogna mettere in conto 134,46 euro.
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Si tratta naturalmente di valori medi nazionali in modalità self service. Il prezzo effettivamente applicato può variare anche in modo significativo in base alla Regione, alla provincia, alla compagnia e al singolo distributore.
Carburanti, dove benzina e diesel costano meno
Le differenze territoriali restano evidenti. Tra le Regioni più convenienti per la benzina figura la Lombardia, dove la media self rilevata oggi è di circa 1,995 euro al litro, seguita da Lazio a 2,001 euro e Veneto a 2,003 euro. I valori più elevati si registrano invece in Basilicata, con circa 2,047 euro al litro, e in Campania, dove la benzina viaggia attorno ai 2,040 euro. Sul gasolio la Lombardia si attesta a circa 2,222 euro al litro, mentre in Campania e Basilicata si superano i 2,28 euro.
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La situazione può comunque cambiare anche all’interno della stessa città. I prezzi comunicati dai gestori vengono infatti aggiornati quotidianamente e il listino esposto alla pompa resta quello da verificare prima del rifornimento.
Carburanti, quanto si risparmia confrontando i distributori
Con prezzi superiori ai due euro al litro, anche pochi centesimi fanno la differenza. Su un serbatoio da 50 litri, uno scarto di 5 centesimi al litro vale 2,50 euro, mentre con 10 centesimi di differenza il risparmio sale a 5 euro per ogni pieno. Il dato del 2 novembre conferma quindi una fase di sostanziale stabilità dopo il calo registrato negli ultimi giorni di ottobre. La benzina resta poco sopra la soglia psicologica dei 2 euro al litro, mentre il diesel continua a essere nettamente più caro, oltre quota 2,24 euro.
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Per gli automobilisti il consiglio resta quello di confrontare i prezzi dei distributori prima di fare rifornimento: soprattutto per chi percorre molti chilometri, pochi centesimi di differenza al litro possono trasformarsi in un risparmio significativo nell’arco dell’anno.
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