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Carburanti, la partita resta aperta. Pichetto: “Sconto sul gasolio anche dopo il 6 ottobre”. Plauso a Eni, Ip e Q8

Il governo prende tempo in attesa dell’evoluzione dello scenario internazionale. Il ministro: “Sconti fino al 6, poi si valuterà”

Carburanti, la partita resta aperta. Pichetto: “Sconto sul gasolio anche dopo il 6 ottobre”. Plauso a Eni, Ip e Q8

Gasolio, Pichetto: “Lo sconto continuerà sicuramente al 6 ottobre”. E sugli extraprofitti…

Lo sconto fiscale sul gasolio continuerà anche dopo la scadenza attualmente prevista del 5 ottobre, almeno nell’immediato. A confermarlo è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a margine del Forum Euromediterraneo dell’Acqua a Roma. “Gli sconti fiscali sul gasolio continueranno sicuramente al 6 ottobre, poi si valuterà. Credo che tutti si rendano conto che in questo momento siamo con un quadro internazionale che deve portarci a prendere le decisioni just in time’”, ha detto il ministro. L’attuale riduzione fiscale sul gasolio è infatti in vigore fino al 5 ottobre compreso. Per la fase successiva, il governo ha annunciato il ricorso al meccanismo delle cosiddette accise mobili, nell’ambito di un intervento destinato a fronteggiare l’aumento dei prezzi dei carburanti.

Pichetto ha però sottolineato che le decisioni definitive saranno legate anche all’evoluzione del quadro internazionale: “Prima del 6 mancano ancora 10 giorni, e in 10 giorni a livello internazionale può succedere di tutto”.

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Accise mobili e aiuti ai settori più colpiti

Il governo ha indicato nelle scorse settimane la volontà di superare progressivamente gli sconti generalizzati sui carburanti per concentrare gli interventi sulle categorie maggiormente colpite dal caro-energia. Il meccanismo delle accise mobili rappresenta uno degli strumenti individuati per collegare l’intervento fiscale all’andamento dei prezzi. Lo stesso Pichetto ha spiegato che, nella configurazione attuale, il meccanismo avrebbe comunque un effetto più ampio: “Al momento le accise mobili, così come sono costruite, hanno un ribaltamento automatico su tutto, poi strada facendo vedremo”.

A pesare sulle valutazioni del governo resta soprattutto l’evoluzione della situazione internazionale e del mercato energetico. In questo contesto, il ministro ha espresso l’auspicio di una riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale di petrolio e gas. “Naturalmente io mi auguro che riaprano Hormuz e che si chiuda la partita, anche se non totalmente, perché prima che si ritorni a una condizione di normalità ci vorrà del tempo”, ha detto Pichetto.

Gli sconti dei grandi marchi

Sul fronte dei prezzi alla pompa, il ministro ha inoltre commentato positivamente le iniziative di alcune delle principali compagnie petrolifere, dopo gli sconti annunciati da Eni e Ip e quello successivamente deciso da Q8. “Era un auspicio che abbiamo fatto, e l’accolgo molto positivamente. Chiaramente se lo fanno quelli che sono i grandi player come Eni, Socar e Q8, va bene, molto bene. Questi grandi marchi sono i fornitori, quindi mi auguro che questa azione abbia un ribaltamento. È anche interesse dei grandi marchi garantire i clienti”.

Infine, il ministro ha risposto all’ipotesi secondo cui le riduzioni dei prezzi praticate dalle compagnie petrolifere possano essere legate anche alla volontà di evitare o contenere una possibile tassazione degli extraprofitti. “L’interpretazione del pensiero altrui è del tutto libera in Italia, quindi non vado a discutere. Peraltro le valutazioni sulle tassazioni vengono fatte anche a livello europeo, per tanto credo che questa decisione sia abbastanza indipendente”, ha concluso Pichetto.

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