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Caro energia, l’Ue valuta la possibilità di aiuti di Stato fino al 50% per contrastare l’aumento del prezzo di carburante e fertilizzanti

La proposta della Commissione Ue è volta a sostenere le aziende energivore e limitare l’effetto a catena sull’inflazione in settori come alimentare e logistica

Caro energia, l’Ue valuta la possibilità di aiuti di Stato fino al 50% per contrastare l’aumento del prezzo di carburante e fertilizzanti
Costi energia

Caro energia, l’Ue valuta aiuti di Stato fino al 50% per ridurre il peso degli aumenti dei costi di carburanti e fertilizzanti sulle aziende di alcuni settori chiave come agricoltura e trasporti

L’Unione europea si prepara al lancio di nuove misure straordinarie per contrastare il caro energia. Secondo quanto si legge nella bozza proposta dalla Commissione Ue e in corso di discussione a Bruxelles, i governi avranno la possibilità di concedere aiuti di Stato fino al 50% dal primo marzo al 31 dicembre per sostenere alcuni settori chiave dell’economia gravati dall’aumento del costo del carburante e dei fertilizzanti. L’ufficialità del provvedimento è prevista per il 22 aprile, ma le discussioni tra gli Stati sono ancora in corso anche per motivi di vincoli di bilancio.

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Stando ai numeri presentati dalla presidente Ursula von der Leyen, la crisi in Medio Oriente ha provocato un aumento di 22 miliardi di euro sulla “nostra bolletta per le importazioni di combustibili fossili”.

Gli aiuti di Stato, come sottolinea economymagazine.it, riguardano settori particolarmente esposti al caro energia come agricoltura, pesca, trasporto su strada e marittimo. L’obiettivo di questa proposta è quello di sostenere la competitività delle aziende europee e allo stesso tempo evitare una ulteriore impennata dell’inflazione, soprattutto nel comparto alimentare e della logistica.

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