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Cartelle esattoriali a rate, quanto tempo in più c’è per pagare

Le cartelle esattoriali possono essere dilazionate fino a 84 rate senza documenti e fino a 120 in caso di difficoltà comprovata

Cartelle esattoriali a rate, quanto tempo in più c’è per pagare
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Le cartelle esattoriali fino a 120 mila euro possono essere pagate in 84 rate mensili, cioè sette anni, con una semplice richiesta presentata nel 2025 o nel 2026.

Chi documenta una situazione di difficoltà economico-finanziaria può ottenere fino a 120 rate mensili, equivalenti a dieci anni. Le nuove regole hanno aumentato i tempi rispetto alle 72 rate previste per le domande presentate fino alla fine del 2024.

Cartelle esattoriali a rate: quanto tempo c’è per pagare

Per le richieste presentate nel 2025 e nel 2026 il contribuente può ottenere fino a 84 rate mensili se il debito indicato nella singola istanza non supera 120 mila euro.

Sette anni di dilazione possono essere richiesti senza allegare documentazione economica. È sufficiente dichiarare di trovarsi in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.

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Rispetto alle vecchie regole il piano ordinario è stato quindi allungato di 12 mesi, passando da un massimo di 72 a 84 rate.

La domanda può essere presentata attraverso il servizio online “Rateizza adesso” dell’Agenzia delle entrate-Riscossione oppure utilizzando il modello previsto e inviandolo tramite Pec. Ogni rata non può essere inferiore a 50 euro.

Cartelle esattoriali a rate: quando si può arrivare a 120 rate

Chi ha bisogno di un piano più lungo può chiedere fino a 120 rate, pari a dieci anni, ma deve documentare la propria situazione economica. Per debiti fino a 120 mila euro, nel 2025 e nel 2026 la rateizzazione documentata può andare da 85 a 120 rate.

Per le persone fisiche e per le ditte individuali in regime fiscale semplificato viene utilizzato anche l’ISEE per valutare la difficoltà economica e determinare il numero massimo di rate concedibili.

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Se il debito inserito nella singola richiesta supera 120 mila euro, la documentazione della difficoltà economico-finanziaria è sempre necessaria.

Le regole cambieranno gradualmente nei prossimi anni. Per le istanze fino a 120 mila euro presentate nel 2027 e 2028, la procedura su semplice richiesta permetterà di ottenere fino a 96 rate. Dal 2029 il massimo salirà a 108 rate. Con documentazione economica resterà invece possibile arrivare fino a 120 mesi.

Chi possiede già una rateizzazione non decaduta e ha visto peggiorare la propria condizione finanziaria può inoltre chiedere una proroga del piano, nei casi previsti dall’Agenzia delle entrate-Riscossione.

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