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Economia
Cartelle, nuova rottamazione in arrivo. Come funziona e i tempi

Finora solo la metà dei contribuenti ha versato gli importi delle rate

 

Il governo sta lavorando a una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. La rottamazione quater, ancora in corso, è stata per molti contribuenti una sorta di sanatoria che ha permesso di pagare i debiti con il Fisco senza sanzioni e interessi (per i debiti iscritto a ruolo tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022). Tuttavia finora solo la metà dei contribuenti ha versato gli importi delle rate. Molti sono, quindi, i contribuenti decaduti e per questo l'esecutivo sta pensando di intervenire nuovamente.

L'esecutivo, scrivo il sito internet www.ilmessaggero.it - con la rottamazione avviata nel 2023, puntava ad avere un gettito fiscale di almeno 300 milioni di euro, ma le entrate finora si fermano a 200 milioni. Un semi-flop, nonostante le due proroghe previste per far rientrare nel piano di dilazione i decaduti (a dicembre e a marzo). Da qui l'idea di una rottamazione quinquies. Vediamo nel dettaglio come potrebbe funzionare.

Diverse le opzioni in campo per recuperare i debiti non versati dai contribuenti. Si parla di un'ulteriore proroga per far rientrare nella rottamazione i contribuenti decaduti. In alternativa c'è la nuova sanatoria che, oltre ai decaduti della rottamazione quater, coinvolgerebbe anche chi è rimasto escluso.

Sarebbe quindi una misura sostanzialmente simile alla rottamazione quater, ma ampliata ai debiti iscritti a ruolo più vicini alla data attuale. Per l’esecutivo l’obiettivo è di rientrare dei 100 milioni di gettito mancante e, se va bene, anche di altre somme non preventivate.

Un’ulteriore alternativa potrebbe essere quella di riaprire i termini della rottamazione quater per cercare di coinvolgere, oltre ai decaduti, coloro che non sono riusciti a presentare domanda in tempo (entro il 30 giugno 2023).

A prescindere dal metodo di pagamento prescelto, il vantaggio per il contribuente con la rottamazione quater è forte: il versamento riguarda le sole cartelle esattoriali, con esclusione di sanzioni ed interessi. Le cartelle esattoriali escluse dalla rottamazione, tra l’altro, erano quelle che riguardavano solo:

La rottamazione quinquies probabilmente funzionerebbe sulla falsariga di quanto già fatto, salvo che per le cartelle esattoriali “rottamabili”, in cui rientrerebbero anche quelle relative all’anno 2023.

Il tempo stringe. Il Fisco deve fare cassa per coprire il buco da 100 milioni e l'esecutivo vuole dare un segnale sulle tasse. Una proroga della rottamazione quater potrebbe essere attuata più rapidamente, mentre una nuova rottamazione richiederebbe sicuramente un lavoro maggiore e sicuramente non vedrebbe luce prima della fine dell’anno.

"Le politiche pubbliche devono essere orientare alla crescita, a cominciare dalle liberalizzazioni e dalle privatizzazioni, necessarie sia sul piano dell'efficienza che per ridurre lo stock del debito pubblico, e da un corretto uso della leva fiscale. Forza Italia non sosterra' mai leggi o provvedimenti che prevedano un aggravio dei carichi fiscali su famiglie o imprese. Al contrario, la progressiva riduzione del carico fiscale, nella prospettiva di legislatura della flat-tax, gia' avviata con le ultime leggi di bilancio, deve continuare e consolidarsi, garantendo il rinnovo e la stabilizzazione dei tagli al cuneo fiscale e all'Irpef, rinnovando la rottamazione delle cartelle obsolete, inesigibili o insostenibili per famiglie e imprese, favorendo attraverso detrazioni mirate l'attivita' edilizia, che e' un comparto con ricadute fondamentali sia dal punto di vista economico che sociale". E' quanto si legge nel documento politico votato dal Consiglio nazionale FI. 






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