Altro che indipendenza, l'80% degli under 30 vive ancora a casa con mamma e papà. E la colpa di chi è? Ecco il vero motivo - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 11:33

Altro che indipendenza, l'80% degli under 30 vive ancora a casa con mamma e papà. E la colpa di chi è? Ecco il vero motivo

A ribadirlo l'ultimo rapporto dell'Ocse. Tra i Paesi sviluppati siamo secondi al mondo, dopo la Corea del Sud

di Chiara Feleppa

Ocse, l'80% degli under 30 italiani vive ancora con mamma e papà: solo la Corea del Sud fa peggio

In Italia rimanere a casa dei genitori fino a tardi è la regola, non l’eccezione. L’ultimo rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), presentato alla commissione Casa del Parlamento europeo, mostra dati sorprendenti: l’80% degli under 30 vive ancora con mamma e papà. Tra i Paesi sviluppati, solo la Corea del Sud registra un valore simile.

Il documento Ocse evidenzia sette Paesi sviluppati in cui più del 70% dei giovani tra i 20 e i 29 anni non ha ancora lasciato la casa dei genitori: Slovenia, Polonia, Grecia, Slovacchia, Spagna, Italia e Corea del Sud. Italia e Corea del Sud, con circa l’80%, rappresentano i casi più estremi. Questo significa che solo uno su cinque under 30 nel nostro Paese vive da solo o decide volontariamente di restare con la famiglia.

La media Ocse per questa fascia d’età si aggira intorno al 50%, leggermente inferiore alla media europea, circa il 55%. La differenza con i Paesi nordici è netta: Danimarca e Finlandia registrano appena il 10%, Norvegia e Svezia circa il 20%. La Germania arriva a poco più del 30%, la Francia poco sopra il 40%, mentre il Regno Unito si attesta intorno al 50%. In Europa meridionale, la situazione italiana trova simili confronti in Spagna, Portogallo e Grecia.

Età e genere 

I dati Ocse mostrano anche che in Italia i giovani lasciano la casa dei genitori più tardi rispetto alla media europea. Le donne tendono a emanciparsi circa due anni prima degli uomini. Questo ritardo è legato a fattori economici, ma anche culturali e sociali. Se si considera la fascia 18-24 anni, quasi il 60% dei giovani italiani teme di non riuscire a trovare una casa adeguata nei prossimi due anni. Peggio fanno solo Grecia e Spagna, dove la percentuale supera il 70%.

Il timore è legato soprattutto al caro-affitti e al costo elevato degli immobili, fattori che rendono la prospettiva di autonomia abitativa sempre più difficile. Per molti under 30 italiani la “casa dei genitori” è l’unica opzione concreta in tempi di difficoltà economiche e incertezze sul mercato immobiliare.

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