Il presidente e fondatore della rete immobiliare in franchising, punto di riferimento del settore da oltre quarant’anni, invita a cambiare passo: “Servono professionisti preparati, tecnologia e una nuova cultura dell’abitare”
«La domanda di abitazioni efficienti dal punto di vista energetico cresce costantemente, ma il patrimonio immobiliare italiano continua a presentare criticità strutturali che ne rallentano la trasformazione. Edifici costruiti prima delle moderne normative sul risparmio energetico, impianti ormai obsoleti, scarsa coibentazione e migliaia di immobili sottoposti a vincoli architettonici rendono complesso il percorso verso una reale riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale». A lanciare l’allarme è Antonio Pasca, fondatore e presidente di “Casaè”, rete immobiliare in franchising nata nel 2021, che dopo oltre quarant’anni di esperienza nel Real estate e 13 anni alla guida di uno dei principali gruppi immobiliari italiani, invita a guardare con maggiore realismo al tema della sostenibilità.

Il paradosso delle case green
«Bisognerebbe trovare un equilibrio tra efficacia degli interventi e sostenibilità dei conti pubblici – afferma Pasca – per costruire un patrimonio immobiliare sempre più efficiente». Secondo il presidente di “Casaè”, “il mercato immobiliare sta vivendo una profonda trasformazione. Se fino a pochi anni fa il principale criterio di scelta era rappresentato dalla posizione dell’immobile, oggi gli acquirenti prestano sempre maggiore attenzione ai consumi energetici, alla qualità costruttiva, alla presenza di spazi esterni e al comfort abitativo. L’aumento del costo dell’energia ha reso evidente come l’efficienza energetica non rappresenti più soltanto una scelta ambientale, ma anche una necessità economica”.
E spiega: «Il problema è che gran parte del patrimonio edilizio italiano è stato realizzato tra gli anni Cinquanta e Settanta, quando isolamento termico ed efficienza energetica non costituivano ancora priorità progettuali. A questo si aggiungono impianti di riscaldamento ormai superati, serramenti poco performanti, difficoltà decisionali nei condomini e un patrimonio storico unico al mondo che, proprio per la presenza di vincoli architettonici, rende spesso più complessi gli interventi di riqualificazione”.
Per Pasca “il tema non riguarda soltanto il mercato, ma anche le politiche pubbliche. La riqualificazione energetica richiede una programmazione stabile nel tempo, capace di offrire certezze a famiglie e imprese. Servono incentivi pluriennali, maggiore accesso al credito attraverso mutui e finanziamenti agevolati, una significativa semplificazione burocratica e strumenti specifici per gli edifici storici, affinché la tutela del patrimonio architettonico possa convivere con gli obiettivi della transizione energetica”. E aggiunge: «Gli investimenti nell’efficienza energetica non devono essere considerati un costo, ma un investimento capace di proteggere e valorizzare il patrimonio immobiliare nel medio e lungo periodo».
“Casaè”: un nuovo modello di franchising immobiliare
È proprio da questa visione che nasce “Casaè”, la rete immobiliare in franchising fondata nel 2021 da Antonio Pasca dopo una lunga esperienza manageriale nel settore. Agente immobiliare qualificato dal 1987, Pasca ha guidato per tredici anni una delle principali reti immobiliari italiane in franchising, ricoprendo durante la sua carriera numerosi incarichi istituzionali, tra cui la presidenza della Commissione Albo e ruoli della Camera di commercio di Torino, la vicepresidenza nazionale vicaria di Anama Confesercenti e il ruolo di Professional member della Royal Institution of Chartered Surveyors. Nel 2011 gli è stata inoltre conferita l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. L’obiettivo di “Casaè” è quello di superare i modelli tradizionali del franchising immobiliare mettendo al centro non il marchio, ma il professionista. Secondo Pasca “il valore di una rete non si misura soltanto dalla notorietà del brand, ma soprattutto dalla qualità delle competenze dei suoi affiliati e dalla capacità di offrire servizi concreti ai clienti”.
Formazione, tecnologia e credito: i tre pilastri del network
Il modello “Casaè” si fonda su tre pilastri strategici: formazione continua, innovazione tecnologica e accesso al credito. La formazione rappresenta il principale elemento distintivo del network attraverso un percorso triennale con verifiche finali pensato per accrescere le competenze tecniche, commerciali, urbanistiche, fiscali e relazionali dei consulenti immobiliari. In quest’ottica si inserisce anche la crescente attenzione verso i percorsi accademici dedicati al Real estate. Per Pasca, “iniziative come quella della Scuola superiore Carolina Albasio, in provincia di Varese, che ha attivato un percorso triennale in Mediazione linguistica nel Real estate il cui programma formativo è stato realizzato con ‘Casaè’, rappresentano un importante passo avanti nella professionalizzazione della categoria. Il settore immobiliare richiede oggi competenze sempre più multidisciplinari, capaci di integrare aspetti giuridici, economici, linguistici, tecnologici e relazionali, superando definitivamente l’immagine dell’agente immobiliare ‘improvvisato’”.
A questo si affianca un Crm (Customer relationship management) proprietario, piattaforma tecnologica che centralizza tutte le informazioni relative ai clienti, sviluppato per semplificare l’attività quotidiana delle agenzie e una società dedicata alla mediazione creditizia, Quantum Credit S.p.A., che supporta le famiglie nell’accesso a mutui, finanziamenti, assicurazioni e cessione del quinto. Secondo Pasca, “una rete immobiliare moderna deve trasferire know-how, garantire formazione permanente, essere facilmente adattabile ai diversi mercati territoriali e consentire agli affiliati di ottenere un ritorno concreto sugli investimenti, mettendo a disposizione strumenti operativi e gestionali realmente efficaci”.
La professionalizzazione dell’agente immobiliare
Per Antonio Pasca “il futuro della professione passa inevitabilmente attraverso una maggiore qualificazione culturale della categoria. Per troppo tempo la figura dell’agente immobiliare è stata percepita come improvvisata, mentre oggi il mercato richiede competenze multidisciplinari, aggiornamento continuo ed elevati standard etici”.Per questo il fondatore di “Casaè” guarda con interesse ai nuovi percorsi accademici dedicati al Real estate, convinto che università e formazione specialistica possano contribuire a elevare il livello dell’intero settore, formando professionisti capaci di integrare competenze giuridiche, economiche, linguistiche e digitali.
CasaèVisit.it: quando il digitale rafforza la relazione
La trasformazione digitale rappresenta uno degli elementi centrali della strategia di “Casaè”. Oggi il percorso di acquisto di un immobile parte sempre più spesso dal web, dove il cliente confronta dati, immobili e opportunità prima di incontrare un consulente. Con la piattaforma proprietaria CasaèVisit.it, il Gruppo ha sviluppato un ecosistema digitale innovativo che consente di mettere in contatto domanda e offerta in modo completamente nuovo. Il venditore può visualizzare le richieste degli acquirenti e scegliere quelle maggiormente in linea con le proprie esigenze. Per Pasca “la tecnologia non sostituisce il professionista, ma ne aumenta l’efficienza, lasciando sempre al centro la relazione umana e il valore della consulenza”.
Dalle aste giudiziarie alla sostenibilità ESG
La rete ha inoltre investito nella consulenza sulle aste giudiziarie, uno dei segmenti oggi più dinamici del mercato immobiliare, offrendo un servizio specializzato capace di accompagnare il cliente durante tutte le fasi dell’operazione. Parallelamente “Casaè” ha sviluppato un percorso orientato ai criteri Esg (Environmental, social, governance) – parametri non finanziari utilizzati per misurare l’impatto etico, sociale e sostenibile di un’azienda – promuovendo iniziative di sostenibilità come la collaborazione con Treedom, dalla quale è nata la “Foresta Casaè”, con migliaia di alberi piantati in diversi Paesi, quale testimonianza concreta dell’impegno ambientale del network.
Dalla “casa ideale” alla “casa possibile”
Per Antonio Pasca “la casa continua a rappresentare il principale investimento delle famiglie italiane. È cambiato, però, il modo di sceglierla”. «Siamo passati dalla ricerca della casa ideale alla ricerca della casa possibile – osserva il presidente – sottolineando come oggi le famiglie debbano confrontarsi con disponibilità economiche differenti, costi energetici sempre più elevati e nuove esigenze abitative. In questo scenario, il compito del consulente immobiliare è accompagnare cittadini e imprese con competenza, trasparenza e strumenti sempre più evoluti, contribuendo allo sviluppo di un mercato immobiliare più moderno, sostenibile e orientato alla qualità».

