Infrazione Ue sulle “Case green” contro tutti i 27, Italia inclusa
La Commissione Ue ha aperto una procedura d’infrazione contro tutti gli Stati membri dell’Unione, dunque anche contro l’Italia, per non aver aver recepito la cosiddetta direttiva Case green entro la scadenza del 29 maggio.
Lo annuncia in una nota, spiegando che le capitali hanno due mesi di tempo per notificare il recepimento a Bruxelles, che in assenza di una risposta potrà emettere un parere motivato portando avanti l’iter di infrazione. A marzo Bruxelles aveva aperto un’infrazione contro Roma e altri 18 Paesi – incluse Francia e Germania – per non aver presentato la bozza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici.
L’esecutivo europeo ricorda in una nota che la direttiva sul rendimento energetico degli edifici è stata adottata nel 2024 e gli Stati membri dovevano notificarne il recepimento entro il “29 maggio 2026”, ad eccezione del divieto di incentivi finanziari per l’installazione di caldaie a combustibili fossili, che doveva essere recepito entro il primo gennaio 2025.
La normativa introduce standard minimi di prestazione energetica per gli edifici pubblici e percorsi per la ristrutturazione progressiva degli edifici residenziali. Entro fine 2026 le capitali dovranno inviare a Bruxelles la versione definitiva dei loro piani di ristrutturazione nazionale, tabelle di marcia con obiettivi stabiliti a livello nazionale per il 2030, il 2040 e il 2050 nonché una panoramica delle politiche e le necessità di investimento.

