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Economia
Castelbarco, Carige: un nuovo percorso di trasparenza e operatività

Cesare Castelbarco Albani è stato nominato presidente del Gruppo Banca Carige lo scorso 1 ottobre. Alla guida del gruppo bancario, finanziario assicurativo e previdenziale con oltre 500 anni di tradizione traccia con affaritaliani.it, in una pausa dei lavori del Forum Ambrosetti di Cernobbio, il proprio bilancio e commenta l'attuale situazione economica del Paese e sollecita il Governo.

"È stato un anno impegnativo - racconta il presidente - caratterizzato da un percorso di trasparenza e correttezza che è nelle corde del Gruppo. Quando è terminata a luglio 2013 l'ispezione da parte della Banca d'Italia, uno dei primi passi è stato quello di assumere un nuovo AD il dott. Pier Luigi Montani che proviene da BPM e con lui lavorare ad un importante aumento di capitale di 800 milioni che ha ricevuto favorevole accoglienza da parte del mercato. Un'operazione particolarmente apprezzata, contemporaneamente è iniziato il processo di dismissione degli asset assicurativi del gruppo con l'interesse di principali fondi d'investimento".

"Abbiamo poi rivisto - prosegue  Castelbarco - La struttura operativa della Banca, valorizzando professionalità interne e individuando all'esterno alcuni manager, le cui competenze portassi valore aggiunto al nuovo organigramma.
Una sfida importante, quella sulle risorse umane, che abbiamo portato avanti con il contributo di tutti dipendenti e dirigenti, i quali dopo uno shock dovuto alle inchieste giudiziarie, hanno compreso il nuovo percorso che abbiamo intrapreso e che ci sta portando verso positive conclusioni".

Cesare Castelbarco fornisce inoltre la propria visione del momento economico che il Paese sta vivendo sottolineando che:
"Una visone quella dell'economia che non può prescindere dall'attuale situazione di debolezza dell'economia italiana ed europea, dove non c'è crescita.
Una situazione difficile, nella quale però abbiamo visto interventi della BCE che vanno nella giusta direzione .
Non si può solo sperare che la politica monetaria risolva i problemi - commenta Castelbarco - bisogna anche sperare che da parte dei vari Paesi e dei loro governi, a seconda delle proprie necessità, si attuino quelle riforme strutturali che sono assolutamente necessarie nel momento in cui il mondo è globalizzato e compete in una dimensione mondiale.

Abbiamo infine chiesto a Castelbarco cosa il Governo Renzi deve fare e cosa evitare.

 

"Due cose da fare per questo governo - nota il presidente - in parte già in cantiere, da una parte la riforma del mercato del lavoro che deve essere in linea con le nuove professionalità e dall'altra uno shock fiscale per aiutare le imprese a tornare ad investire.

In alcuni casi le banche vengono accusate di non dare credito, in parte è successo , ma oggi le imprese non fanno investimenti, per questo è necessario un percorso virtuoso che porti alla crescita.

Le cose da non fare, sono legate al fatto che in Italia molto spesso si prendono decisioni che sei mesi dopo vengono cambiate, modificate. Le imprese hanno bisogno di certezze, in particolare nella materia fiscale.
Avere certezza che le regole che lo Stato stabilisce vengano mantenute per consentire alle aziende di pianificare sia i propri investimenti, sia le politiche commerciali e occupazionali".

 

 

guarda la videointervista 

 

 

Tags:
banca-finanza-carige-economia-risparmio
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