EasyJet, Castlelake accelera sul dossier: possibile alleanza con MSC per costruire una cordata conforme alle norme europee
Il fondo statunitense Castlelake sta valutando un’alleanza con Mediterranean Shipping Company (MSC) per costruire una cordata e tentare l’acquisizione di easyJet. Secondo quanto riferito da due fonti al Corriere della Sera, entro il pomeriggio del 26 giugno Castlelake dovrà decidere se formalizzare un’offerta per la compagnia aerea britannica oppure abbandonare il dossier. In caso di prosecuzione, l’obiettivo sarebbe presentarsi sul mercato insieme al gruppo guidato dalla famiglia Aponte.
Il possibile ingresso di MSC non è ancora confermato, ma viene indicato come una delle opzioni sul tavolo. Il coinvolgimento del colosso della logistica – già attivo nel trasporto marittimo e nel settore crocieristico – avverrebbe attraverso una delle sue entità registrate nell’Unione europea, elemento chiave per la struttura dell’operazione. L’interesse del mercato per easyJet è alto: la compagnia rappresenta oggi la seconda low cost più grande d’Europa dopo Ryanair e un’eventuale offerta da parte di Castlelake potrebbe tradursi in una delle operazioni più significative degli ultimi anni nel settore dell’aviazione europea. Alcuni analisti la collocano per rilevanza anche oltre operazioni recenti come l’accordo tra il Ministero dell’Economia italiano e Lufthansa su Ita Airways, oppure la stessa collaborazione tra Castlelake e Air France-KLM nel dossier SAS.
Uno degli aspetti centrali riguarda però la conformità alle regole dell’Unione europea sulla proprietà delle compagnie aeree. Anche dopo la Brexit, le norme richiedono che i vettori siano controllati in maggioranza da soggetti europei. Per questo motivo Castlelake, fondo extra-UE, avrebbe bisogno di un partner comunitario per rendere l’eventuale offerta compatibile con il quadro regolatorio. Secondo quanto riportato, MSC sarebbe già stata contattata proprio in questa prospettiva. Nessuna delle parti coinvolte ha rilasciato commenti ufficiali. Il gruppo guidato da Aponte, del resto, da tempo ha ampliato il proprio raggio d’azione oltre il core business marittimo. Dopo il tentativo – poi non andato a buon fine – su Ita Airways insieme a Lufthansa, la famiglia ha acquisito AlisCargo per sviluppare una divisione dedicata al trasporto aereo merci, confluita in MSC Air Cargo. Parallelamente, MSC ha investito anche nel settore ferroviario ad alta velocità con Italo-Ntv, rafforzando una strategia sempre più orientata all’integrazione multimodale.
Il dossier easyJet
Sul fronte industriale, il dossier easyJet è considerato particolarmente interessante anche per le possibili sinergie. Il gruppo MSC, infatti, movimenta ogni anno milioni di passeggeri crocieristici che devono raggiungere i principali porti d’imbarco in Europa e nel Mediterraneo — tra cui Civitavecchia, Barcellona, Atene e Dubrovnik. L’integrazione con una compagnia aerea low cost potrebbe consentire di controllare l’intera filiera del viaggio leisure, dal volo alla crociera, con un modello simile a quello già adottato da altri operatori turistici integrati, ma con una portata potenzialmente più ampia grazie alla presenza anche nel ferroviario e nei bus a lunga percorrenza.
Secondo alcune ricostruzioni, una struttura di cordata potrebbe includere anche un coinvolgimento minoritario di Air France-KLM come partner operativo, senza controllo diretto. Una soluzione che permetterebbe al gruppo aereo di accedere a slot aeroportuali strategici senza incorrere in criticità antitrust. Resta infine un elemento decisivo nella partita: la famiglia Haji-Ioannou, che detiene circa il 15% di easyJet e continua a percepire una quota annuale dei ricavi legata all’utilizzo del marchio “easy”. Il suo posizionamento potrebbe rivelarsi determinante nell’equilibrio finale dell’operazione e nella sua eventuale riuscita.

