Una certezza: Marchionne sarà al timone di Fiat-Chrysler almeno fino al 2017. Il resto è da decidere: nuova sede e quotazione in borsa.
Entrambe le questioni saranno discusse nel prossimo Cda, fissato il 29 gennaio. Lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo a margine del salone dell’auto di Detroit. “Le questioni di forma e organizzative – ha affermato – saranno discusse il 29 gennaio nel consiglio Fiat dove le alternative saranno analizzate”.
L’investitura del manager italo-canadese è arrivata da John Elkan: “I vertici saranno sicuramente composti da Sergio Marchionne come amministratore delegato e da me come presidente”. La data di scadenza è fissata con il compimento del piano triennale. Poi, dopo il 2017, “il futuro resta aperto”, anche se il successore “dovrebbe uscire dall’azienda, li stiamo facendo crescere appositamente”. E non è detto che sarà italiano. Aperto è anche il capitolo quotazione. Una mossa, ha affermato Marchionne “tecnicamente possibile entro l’anno e tecnicamente impossibile nei primi 6 mesi del 2014”.
In ogni caso, il prezzo strapapto a Veba eviterà un aumento di capitale. Più appropriata l’opzione di un prestito convertendo. quanto agli investimenti nel nostro Paese, “le Alfa saranno prodotte solo in Italia” e saranno implementate dalla tecnologia Ferrari.

