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Economia

 

Susanna Camusso (2)

Stop agli annunci, la Cgil fa il bis. "Non vanno bene i continui annunci che non si traducono in una scelta che dia il senso del cambiamento". In una manifestazione unitaria con le altre sigle sindacali, la leader della Cgil, Susanna Camusso, torna a bacchettare il governo Letta. "La priorità, dice, deve essere "una restituzione fiscale a lavoratori dipendenti e pensioni". "Al Paese servono risposte rapide che lo aiutino a uscire dalla crisi, non continui annunci". "Siamo in piazza - ha continuato Camusso - perché il paese ha bisogno di risposte rapide. I provvedimenti del Governo non vanno bene: sono continui annunci che non si traducono in un vero cambiamento".

"Sul terreno del lavoro - ha aggiunto - si possono fare cose importanti anche senza risorse, come la clausola sociale sugli appalti e la garanzia per i lavoratori che non perdano il posto in quelle situazioni. Invece si fa una discussione sulla flessibilità che non è utile per fare ripartire l'economia. Oggi manifestiamo e vediamo quali risposte arriveranno, ma i sindacati sono convinti che senza risposte si perde tempo e si aggrava la crisi. La situazione non sta ferma in attesa e peggiora", ha concluso Camusso.

A Roma i due cortei e comizi finali sono previsti in piazza San Giovanni. E' la giornata della protesta unitaria nella Capitale, dopo 10 anni, dei tre sindacati di nuovo insieme: Cgil, Cisl e Uil. Oltre 100 mila persone in marcia per il lavoro e per un fisco più equo, arrivate nella capitale anche con 1.400 pullman e voli aerei e navi 'speciali'. I partecipanti si sono già raccolti a piazza della Repubblica e a piazzale dei Partigiani, per poi percorrere due tragitti distinti e incontrarsi, alla fine, alle 11.30 circa, a piazza di porta San Giovanni, dove è stato allestito il palco per gli interventi finali, che dovrebbero durare fino alle 13.30.

Luigi Angeletti (2)

Presenti i tre segretari generali, Susanna Camusso (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil) per chiedere provvedimenti "urgenti e indispensabili" al governo. Per i sindacati non c'è più tempo da perdere, "bisogna frenare la caduta libera dell'economia del nostro paese" rivedendo immediatamente questioni come gli investimenti, la redistribuzione del reddito e la ripresa dei consumi. Il pacchetto Giovannini, le misure che il governo si accinge a mettere in campo per l'emergenza lavoro, "da quanto è emerso non sembra gran cosa, così non serve a niente", ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti, alla testa di uno dei due cortei della manifestazione. "Non mi sembra che sia una cosa che possa avere uno straccio di efficacia", ha aggiunto. "A staccare la spina" al governo "non saranno Berlusconi o il Pd", ma "saranno i cortei dei disoccupati", ha detto il leader della Uil.

Anche il segretario dei Democratici, Guglielmo Epifani, si è unito al corteo dei sindacati con Susanna Camusso. "Il Pd è a fianco di questa manifestazione unitaria dei lavoratori". "C'è rispetto e condivisione dell'obiettivo di mettere il lavoro al primo punto", ha continuato Epifani sottolineando il ruolo del sindacato in questa fase di crisi "per governare i processi e stimolare i comportamenti di tutti". E', ha detto, ancora, "una giornata importante e ho voluto esserci". Disagi annunciati per la viabilità nelle zone interessate dai cortei, con anche sgomberi dei veicoli lungo i percorsi, strade chiuse e numerose modifiche al tpl già scattate.

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