Caldo record, boom di agrigelaterie tra latte di capra e frigoline pugliesi
Il caldo estivo spinge i consumi di gelato e fa crescere un fenomeno sempre più diffuso in Italia: le agrigelaterie, esercizi che utilizzano direttamente prodotti agricoli del territorio per preparare coni e coppette a chilometro zero. Dal latte di asina, capra e pecora alla frutta di stagione, dall’olio extravergine di oliva al miele, fino a mandorle, fichi e agrumi: è quanto emerge da un’analisi di Coldiretti sulle nuove tendenze del gelato artigianale, sempre più legato alla stagionalità e alle produzioni locali.
La vera novità, sottolinea Coldiretti, è rappresentata da un gelato capace di raccontare la campagna, portando il prodotto direttamente dalla stalla o dal campo al cono. Un percorso che accorcia sensibilmente la filiera e crea nuove opportunità di reddito per le aziende agricole, grazie alla vendita diretta in azienda o attraverso i mercati contadini di Campagna Amica. È il caso, ad esempio, dei gelati realizzati con latte prodotto direttamente in azienda, ma anche di quelli che sfruttano frutta fresca, olio, miele e altre specialità agricole locali.
Questo approccio si traduce in una gamma di gusti sempre più originali e legati al territorio: dal latte di capra, asina e pecora, fino alle varianti con ciliegie, pesche, albicocche, uva e piccoli frutti coltivati direttamente in azienda. Non mancano curiosità come il gelato alla patata dolce frigolina pugliese, insieme a interpretazioni più classiche ma sempre legate alle produzioni tipiche del territorio, come mandorle, fichi, agrumi e miele, capaci di valorizzare la biodiversità agricola e la stagionalità dei prodotti.
L’olio extravergine incontra il gelato artigianale
Un capitolo a parte è dedicato alla sperimentazione tra olio extravergine di oliva e gelato artigianale. La Fondazione Evoo School, promossa da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica, ha dedicato un’iniziativa specifica a questo abbinamento, trasformando l’olio in un ingrediente capace di caratterizzare anche la pasticceria fredda. L’esperienza ha dimostrato come le diverse varietà e intensità dell’olio possano dare vita ad abbinamenti originali, in grado di valorizzare ulteriormente il gelato. Il risultato, il gelato all’olio extravergine, è stato presentato come una combinazione insolita ma capace di sorprendere per profumi, gusto e cremosità.
Il fenomeno, spiega ancora Coldiretti, nasce dalla crescente attenzione dei consumatori verso origine, freschezza e qualità degli ingredienti. La differenza rispetto a un gelato generico sta proprio nella possibilità di utilizzare prodotti freschi e locali, spesso preparati dalla stessa azienda agricola oppure acquistati direttamente da altri agricoltori del territorio.
Si tratta di una tendenza che rafforza le filiere corte e permette di trasformare in gelato anche produzioni agricole che rischierebbero altrimenti di essere penalizzate dalla stagionalità o dalle difficoltà di mercato. Un modello che garantisce inoltre nuove opportunità di reddito a chi vive nelle aree interne, generando sviluppo e occasioni di lavoro sul territorio. Anche le gelaterie artigianali tradizionali, del resto, guardano sempre più alla campagna, acquistando direttamente dagli agricoltori frutta, latte e altre produzioni per creare gusti stagionali e a chilometro zero.
Il valore aggiunto della trasformazione in azienda
Il successo dell’agrigelato, conclude Coldiretti, dimostra come la trasformazione in azienda possa rappresentare uno strumento importante per dare più valore alle materie prime agricole, accorciare la filiera e far arrivare al consumatore un prodotto nel quale è possibile riconoscere l’origine e la storia del territorio.

