I sospetti sulla fusione tra Unipol e FonSai sono sempre più densi. Nell’inchiesta del pm di Milano, Luigi Orsi, sull’operazione di fusione che ha dato vita al colosso delle assicurazioni. Sono indagati l’amministratore delegato di Unipol ed ex di Fondiaria, Carlo Cimbri; l’ex ad di Premafin Finanziaria, Roberto Giay, oggi direttore general di Unipol; l’ex presidente del cda di Milano Assicurazioni, Fabio Cerchiai; e l’ex presidente del cda di Unipol Assicurazioni, Vanes Galanti. L’ipotesi di reato è aggiotaggio nel progetto di fusione.
In due comunicati stampa e in due documenti informativi inoltrati al Nis di Borsa Italiana. Unipol reagisce lamentando i contraccolpi dell’indagine (-7,3% Unipol e -3,3% UnipolSai, ma ieri sono rimbalzate del 3,3% e del 3,6%), e replica che la fusione “si è perfezionata lo scorso 6 gennaio dopo un iter durato circa 2 anni, nel corso dei quali sono state ottenute tutte le autorizzazioni da parte delle Autorità di Vigilanza competenti”. Inoltre auspica che “in tempi brevi” emerga “l’assoluta correttezza del Gruppo Unipol”, al quale “in 2 anni non è mai pervenuta dall’Autorità giudiziaria alcuna richiesta di informazioni o chiarimenti sulla fusione”.
Intanto si riflette sul fatto che Consob diede il via libera solo grazie a Vegas. Il voto del presidente infatti portò alla decisione di non chiedere ulteriori correzioni a Unipol sul suo portafoglio di titoli strutturati.

