Cina, la banca centrale taglia i tassi e il tetto alle riserve delle banche - Affaritaliani.it

Economia

Cina, la banca centrale taglia i tassi e il tetto alle riserve delle banche

Ancora liquidità per stimolare l'economia. La Cina cerca di sventare l'hard landing e corre nuovamente in aiuto di famiglie e imprese, con una doppia misura. La Pboc, la Banca centrale cinese, ha ridotto infatti a sorpresa il costo del denaro di 25 punti base e ha tagliato il coefficiente di riserva delle banche di 50 punti base, con un ulteriore riduzione di altri 50 punti base per alcuni istituti (la sforbiciata ai tassi è la sesta sesta da novembre, mentre la riduzione delle riserve bancarie è la quarta da un anno).

La decisione di ridurre il costo del denaro e i requisiti di riserva delle banche evidenzia la volontà da parte delle autorità di Pechino di centrare così l'obiettivo di una crescita del 7% del Pil nel 2015. Per la Cina si tratta del sesto taglio da novembre 2014. Il tasso di interesse sui prestiti a un anno è così sceso dal 4,6% al 4,35% mentre l'interesse corrisposto sui depositi scende dall'1,75% all'1,5%. Rimosso anche il tetto ai tassi praticati sui depositi.

La Cina sta attuando negli ultimi tempi la politica monetaria più aggressiva dal periodo della crisi finanziaria del 2008/9, per controbilanciare una situazione che vede una domanda debole e una eccessiva capacità produttiva delle industrie nazionali. "Si tratta di un'ennesima manovra volta a stimolare l'economia", puntualizzano gli analisti di Mps Capital Services.

Il Governo cinese dovrebbe sfruttare meglio le politiche fiscali e monetarie per rafforzare la crescita economica del Paese, ha affermato invece il premier cinese Li Keqiang spiegando che Pechino ha sufficiente spazio di manovra per ulteriori stimoli fiscali e che il Governo dovrebbe trarne vantaggio. La Cina dovrebbe anche usare le politiche monetarie, incluso il taglio dei tassi di interesse e l'abbassamento dei requisiti di riserva obbligatori per le banche del Paese, in maniera "ragionevole", ha aggiunto Li. Le parole del premier cinese sono arrivate in contemporanea con l'annuncio, da parte della PBoC, del taglio dei tassi di interesse.

Immediata la reazione dei mercati finanziari europei. Accelerano infatti le Borse dopo l'annuncio della Pboc. A Milano il Ftse Mib avanza dell'1,08% a 22.862 punti, mentre l'All Share cresce dell'1,11% a 24.492. Zurigo segna +1,63%, Bruxelles +1,71%, Lisbona +1,6%, Amsterdam +2,04%, Madrid +1,87%, Francoforte segna +2.97%, Parigi +2,73%.