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Economia
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L'economista Mario Deaglio, intervistato da Affaritaliani.it sulla risoluzione della crisi di Nicosia, non ha dubbi. "Con questo nuovo accordo, sembra di essere tornati a fare chirurgia senza l'anestesia: l'intesa definitiva ha aggiustato un po' il tiro rispetto alla proposta iniziale, ma c'è una buona possibilità di ammazzare definitivamente l'economia di Cipro", spiega l'economista piemontese.

"Toglie la liquidità a un'economia piccola che si basa prevalentemente sui servizi finanziari nei confronti dei grandi capitali e c'è il pericolo che i russi rivedano completamente la loro politica di investimenti nei confronti dell'euro", conclude.

L'INTERVISTA

Come valuta l'accordo che è stato trovato a Bruxelles fra l'Eurogruppo e il presidente cipriota Nicos Anastasiades?
"Tutta la vicenda è stata molto macchinosa. Con questo nuovo accordo sembra di essere tornati a fare chirurgia senza l'anestesia. Sono stati usati metodi piuttosto rozzi. Rispetto alla proposta iniziale, l'accordo ha aggiustato un po' il tiro ed è migliore anche se c'è una buona possibilità di ammazzare definitivamente l'economia di Cipro".

cipro 500

Perché?
"L'intesa, che è punitiva, toglie la liquidità a un'economia piccola che si basa prevalentemente sui servizi finanziari erogati nei confronti dei grandi capitali, soprattutto russi. In cambio di niente. L'aver speso poi un anno di tempo per arrivare a un accordo del genere, mi pare riduttivo". 

Domani dovrebbero riaprire le banche cipriote, ma scatteranno ulteriori restrizioni ai movimenti di capitale per evitare la grande fuga dall'isola, in particolare di russi e britannici. E' stato violato il tabù della libera circolazione del denaro nel Vecchio Continente? E' un pericoloso precedente che mina le fondamenta del mercato unico europeo?
"Non salterei subito a questa conclusione, perché se si tratta di un provvedimento di urgenza che vale soltanto 15 giorni, il tabù non si rompe. L'effetto collaterale veramente negativo è che i russi facciano realmente quello che hanno preannunciato".

 

GLI STRALI DI MOSCA/ A Cipro "continua il saccheggio" e la Russia dovrà calcolare con attenzione in che modo la situazione "influenzerà i mercati mondiali e i suoi interessi". A parlare è il premier russo, Dmitri Medvedev, che ha commentato così il piano di salvataggio europeo per l'isola mediterranea, dove molti sono gli interessi russi. "A Cipro - ha detto Medvedev in un incontro coi vice primi ministri - continua il saccheggio. Bisogna capire in cosa si trasformera' alla fine questa storia".

E cioè?
"Che rivedano completamente la loro politica di investimenti nei confronti dell'euro. Una moneta che non ha ripagato la loro fiducia e che li spingerà ad investire in un'altra. Avremmo così salvato la purezza dei conti pubblici ciprioti a un prezzo alto, perché l'apporto di Mosca alla circolazione dell'euro è piuttosto grande: il 25-30% degli scambi mondiali è fatto in euro. Di questi, quelli con la Russia rappresentano una percentuale che compresa circa fra un terzo e un quarto del totale. Se Mosca usasse di meno la moneta unica, l'Europa e le sue banche ne soffrirebbero in maniera sensibile. Soprattutto nei momenti di debolezza, in cui l'euro si deprezzerebbe più velocemente. Inoltre, anche il debito pubblico italiano viene comprato da molti investitori istituzionali stranieri. Fra cui russi".

europa 500

A parte l'effetto del prelievo forzoso sui grandi capitali, crede che anche i piccoli correntisti possano prendere domani d'assalto gli sportelli a causa della mancanza di fiducia verso un sistema bancario che sarà pesantemente strutturato?
"Non è detto. Bisognerà vedere quali saranno le alternative che i piccoli correntisti avranno di fronte".

E cioè?
"Se l'alternativa è quella di tenere i soldi sotto il materasso, dopo un po' i soldi torneranno in banca. Se invece le banche straniere apriranno delle filiali a Cipro è probabile che si verificherà un travaso di fondi".

Il default di Cipro era dietro l'angolo. Possiamo dire che l'euro è stato salvato?
"Sì, ma solo per adesso. Poi, vedremo. Non è stato risolto alcun problema strutturale. E' stata medicata una ferita che continua a sanguinare".

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