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Cresce la tensione a Cipro dopo il no di Mosca all'allungamento della scadenza del prestito da 2,5 miliardi di euro e la bocciatura del piano della troika Fmi-Ue-Bce sul prelievo sui depositi bancari da parte del parlamento di Nicosia.

Gli occhi sono puntati alla riapertura degli sportelli bancari che martedì alzeranno nuovamente le serrande dopo una settimana di stop.

Secondo quanto rivela il quotidiano economico tedesco Handelsblatt, la Banca Centrale Europea, dopo aver lanciato ieri mattina un utlimatum sulla fornitura di liquidità di emergenza alle banche cipriote, pensa a una serie di misure per limitare ulteriormente i prelievi (che attualmente prevedono un tetto massimo giornaliero di 400 euro) e regolamentare i bonifici.

In discussione ci sarebbe anche il congelamento dei risparmi depositati sui conti bancari, mentre i bonifici potrebbero venire eseguiti solo dietro autorizzazione della Banca di Stato cipriota. Secondo il quotidiano, la Bce non avrebbe ancora deciso per quanto tempo i conti bancari a Nicosia debbano rimanere congelati. Un esponente dell'istituto ha dichiarato al giornale che "il pericolo è troppo grande che si arrivi ad un assalto degli sportelli bancari, quando questi apriranno dopo una settimana di chiusura".

Handelsblatt precisa che la Bce intende fare in modo che il controllo dei flussi di capitali sull'isola avvenga in maniera "socialmente sostenibile", poichè ad ogni cittadino verrebbe consentito di prelevare il denaro necessario per vivere. Di ciò farebbero anche parte i pagamenti delle pensioni e delle altre prestazioni sociali.

Intanto, la crisi in cui si è imbattuta Cipro fa tremare anche i tedeschi a circa sei mesi dalle elezioni politiche: un cittadino su due che teme per i propri risparmi. Lo rivela un sondaggio della prima rete televisiva pubblica Ard, secondo il quale, nonostante l'assicurazione fornita da Angela Merkel che i risparmi dei cittadini tedeschi sono garantiti dal governo, il 48% degli elettori rimane pervaso da timori sulla sicurezza del proprio conto in banca. Una grande maggioranza della popolazione (59%) rimane tuttavia convinta che Merkel stia lavorando bene nell'attuale crisi e stia agendo in maniera decisa.

Il 39% del campione ha fiducia che il partito cristiano-democratico del cancelliere sia in grado di gestire la crisi del debito, mentre solo il 16% è convinto che a fare meglio possa essere il partito socialdemocratico dello sfidante Peer Steinbrueck. Per il 38%, invece, nessuna delle due maggiori formazioni politiche ha la statura necessaria per venire a capo della crisi.

Se si votasse domenica prossima, la Cdu/Csu del cancelliere otterrebbe il 38% dei voti, mentre la Spd non andrebbe piu' in la' del 27%. I Verdi vengono quotati al 16%, la Linke all'8% ed i liberali della Fdp si trovano esattamente sulla soglia di sbarramento del 5%. Con l'attuale 2% dei consensi i Piraten non hanno invece alcuna chance di entrare al Bundestag dopo le elezioni del prossimo 22 settembre.

 

 

 

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