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Tira una brutta aria sull'Italia. Le agenzie di rating guardano ai tentativi di formare un governo e notano con preoccupazione le porte sbattute in faccia a Pierluigi Bersani. L'analista di Moody's Dietmar Hornung ha confermato che l'agenzia ha "un outlook negativo sul rating Baa2 dell'Italia".

Una previsioene grigia che il no pentastellato trasmesso in diretta streaming non ha fatto altro che confermare. "Nel breve termine l'esito del tentativo del leader Pd di formare un governo ha implicazioni sul profilo di credito", ha aggiunto Hornung. Come se non bastasse, allo stallo politico si accompagna la crisi di Cipro. Nonostante Hollande, Monti, Merkel, Dijsselbloem e gli altri leader europei si affannino a ripetere che "Nicosia è un caso isolato", Moody's ci va giù pesante: "La situazione di Cipro è negativa per i rating sovrani dell'area euro" (Italia compresa), anche perché i politici dell'Eurozona "hanno sovrastimato la propria capacità di contenere il rischio di un contagio nelle aree periferiche".

Citi ha raccolto l'allarme di Moody's e di Fitch (che aveva  fatto sentire la propria voce ad urne ancora calde), confermando che un downgrade italiano, anche se non è imminenete, è destinato ad arrivare. Prima di "sfiduciare" l'Italia, però, le agenzie di rating concederanno una chance a Bersani: se entro l'inizio della prossima settimana il leader Pd non avrà trovato la quadra, la possibilità di tornare al voto e il timore che l'M5S possa conquistare il governo potebbero spingere le tre sorelle del rating ad abbassare la valutazione del rischio-Paese.

Se i riflettori di Moody's, Fitch e Standard&Poors sono puntati sull'Italia in attesa dell'evoluzione politica, i grandi investitori internazionali hanno già iniziato a muoversi. In quest'ottica non sono da sottovalutare le scelte di BlackRock. Perché è il maggior gestore finanziario di fondi al mondo, ma anche perché il gigante americano ha in pancia diverse partecipazioni italiane di peso. Come ammesso da Rick Rieder, responsabile degli investimenti sul reddito fisso, Blackrock negli ultimi tre mesi ha ridotto la propria esposizione sui titoli di Stato di Spagna e Italia ed è pronta a ulteriori tagli se la situazione dell'eurozona dovesse deteriorarsi ulteriormente. Un chiaro segnale di sfiducia: "Siamo meno entusiasti del debito sovrano dell'eurozona rispetto a 3-6 mesi fa", ha spiegato Rieder.

Da una parte BlackRock conserva dunque un atteggiamento prudente nei confronti dei titoli di Stato italiani. Dall'altra però continua a guardare all'Italia come terra di conquista. Il fondo d'investimento è ormai una presenza fissa nei salotti della finanza italiana. E proprio mentre scaricava i Btp, ampliava le proprie partecipazioni tricolore. Come quella in UniCredit, arrivata al 5,03%. Senza dimenticare le quote in Atlantia e Ubi Banca. E non solo: BlackRock ha avuto o ha partecipazioni al di sotto del 2% nei più bei nomi della borsa italiana: da Mediobanca a Banco Popolare, da Bpm a Bulgari, da Eni ad Enel, da Fiat a Finmeccanica, passando per Generali, Intesa Sanpaolo, Mediaset, Parmalat, Prysmian, Telecom Italia, Terna e Saipem. La conferma che i grandi investitori stanno perdendo fiducia nell'Italia ma non nei protagonisti della sua economia.

 


 

 

 

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