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Economia
Confindustria: siglato l’accordo con BPM, BNL, Intesa, Ubi e Unicredit

L’accordo tra Confindustra Lombardia e Banco BPM, BNL Gruppo BNP Paribas, Intesa Sanpaolo, UBI Banca e UniCredit nasce con l’obiettivo di favorire l’accesso delle PMI.

Frutto del progetto Credito attivato dagli industriali lombardi, l'accrdo fa particolare riferimento a quelle realtà che non sono state in grado di finanziare la crescita e lo sviluppo, a strumenti di finanziamento bancari dedicati agli investimenti, soprattutto quelli destinati alle filiere e a industria 4.0.

L’Accordo quadro regionale di collaborazione, finalizzato alla promozione degli investimenti delle imprese lombarde attraverso le Associazioni territoriali di Confindustria Lombardia e le articolazioni delle banche nei diversi territori, prevede che vengano definite con apposite convenzioni con ogni singola banca: strumenti più idonei per favorire e sostenere gli investimenti delle PMI, con particolare attenzione alla valorizzazione della loro appartenenza a filiere di imprese champion e del loro portafoglio crediti quali elementi per migliorare le condizioni di accesso ai finanziamenti; iniziative congiunte di declinazione e attuazione concreta dell’Accordo sul territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare le imprese associate sulle opportunità offerte dai prodotti che saranno insieme individuati, nel rispetto della vigente disciplina normativa e regolamentare in materia.

Marco Bonometti, Presidente Confindustria Lombardia ha presentato l’accordo di collaborazione: “Un segnale forte che vogliamo dare a questo Governo. Queste iniziative da sole non bastano, sono sforzi vani, perché l’aspetto fondamentale è il lavoro. In un momento in cui la fiducia venuta a mancare, questo accordo è uno stimolo per rimettere l’impresa al centro. Ora il quadro economico è preoccupante, anche se non ancora drammatico. I problemi si sono accentuati con l’avvio di questo Governo che non ha preso in dovuta considerazione il tema del lavoro. La Lombardia sta ancora galleggiando, tuttavia la produzione si è dimezzata e l’occupazione ha fatto registrare un segno negativo. Le preoccupazioni che avevamo avanzato si sono rivelate vere. Questo sforzo insieme alle banche viene fatto per dare una risposta ai problemi delle nostre imprese. Vogliamo che tutte le imprese siano competitive. La Lombardia che produce sa trovare risposte ai problemi e sa trovare soluzioni. La Lombardia è ancora la locomotiva di questo Paese. Bonometti, a margine dell’accordo, ha dichiarato ad Affaritaliani.it: “Un segnale importante, un’iniezione di fiducia al mondo che produce, un segnale forte di vicinanza al mondo delle imprese. Con questo accordo noi mettiamo in condizione tutte le imprese lombarde di poter investire, di fare innovazione, di fare ricerca e sviluppo e di poter diventare competitive, per poter competere a livello globale con la stessa stregua con cui competono i nostri concorrenti. Io credo che questo sia un segnale forte che abbiamo dato perché abbiamo trovato insieme a cinque banche principali italiane la soluzione, utilizzando il credito di filiera, per riuscire a finanziare anche quelle aziende che fino adesso non hanno potuto fare innovazione e investimenti perché non c’erano le condizioni. In questo particolare momento di crisi economica questo vuole essere un segnale di reazione allo stato in cui operano le imprese e vuole essere anche uno stimolo affinché le istituzioni e il governo mettano al centro l’impresa, perché senza l’impresa non c’è occupazione, non c’è sviluppo e non c’è lavoro. Quindi i temi del lavoro e dell’impresa devono tornare centrali anche nell’aspetto economico di questo governo.”

VIDEO - Bonometti, Confindustria:" Accordo con le banche, segnale forte al governo"

Stefano Barrese (Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo) ha detto che “il momento è complesso, a prescindere dal tema del contesto macroeconomico. Questo accordo consente a noi banche di fare credito a condizioni miglior; la sponsorship di Confindustria consente di aumentare il raggio d’azione e valorizzare aspetti come l’accesso ai mercati internazionali, l’innovazione, l’accesso alla formazione”. Barrese, a margine dell’accordo, ha dichiarato ad Affaritaliani.it: "Siamo molto contenti di aver sottoscritto questo accordo con il Presidente Bonometti, perché di fatto si basa su due pilastri della nostra strategia di sviluppo e consolidamento delle relazioni con le PMI che sono proprio il tema delle filiere e il tema dell’innovazione. Mi sembra assolutamente condivisibile il fatto di impegnarsi insieme con la Confindustria regionale per far sì che questo strumento, che per noi ha avuto già grande successo a livello nazionale, possa averne ancora di più e possa radicarsi maggiormente nelle tantissime PMI che fanno parte di grandi gruppi, o anche di gruppi medi, che possano così beneficiare del miglioramento del loro rating appunto facendo leva sul partecipare a queste filiere di cui sono appunto proprietari i ‘grandi fornitori’”.

VIDEO - Barrese, Intesa Sanpaolo:"Accordo con Confindustria, impegno condiviso"

Andrea Munari (AD BNL e Responsabile BNP Paribas in Italia) ha così commentato l’accordo: “Le piccole medie imprese, soprattutto in Lombardia, sono la meglio gioventù del nostro Paese. Sono in un momento di cambiamento e dinamicità, hanno fatto della ricerca e della produttività un mantra, la competitività è la loro raison d’etre, si sono ristrutturate, hanno fatto un grande sforzo per competere e non si sono mai fermate. Oggi, con questo accordo, cerchiamo di aiutarle a fare meglio. Noi di BNL veniamo accusati di guardare solo alle grandi imprese, non è così. Credo sia mancato per molto tempo un rapporto chiaro e diretto tra noi e il mondo produttivo. Questo accordo è un primo passo da estendere anche a altri territori”. Munari, a margine dell’accordo, ha dichiarato ad Affaritaliani.it: “Stiamo continuando a investire, sia nelle filiere che in tutti gli strumenti che possono aiutare le piccole medie imprese ad aumentare la loro competitività e produttività. Queste sono due parole che mancano dal dibattito in Italia. La crescita della produttività e la ricerca della migliore competitività sono essenziali per la crescita del nostro Paese. Le piccole medie imprese sono gli attori principali per fare tutto questo”.

VIDEO - Munari (BNL): "Siamo vicini alle PMI"

Victor Massiah (CEO UBI Banca) ha ringraziato Bonometti per aver messo allo stesso tavolo le principali banche italiane per un accordo fondamentale. Si è poi complimentato con i colleghi per aver accettato la proposta di Confindustria e ha augurato buona fortuna a tutte le imprese. Massiah ha poi dichiarato ad Affaritaliani.it: “Insieme a Confindustria Lombardia abbiamo fatto un bellissimo accordo. Spero sia di innesto a uno sviluppo ulteriore in un contesto difficile. Stiamo cercando di ottimizzare le risorse scarse per tutti”.

VIDEO - Massiah (UBI Banca): "Bellissimo accordo in un contesto difficile"

Luca Manzoni (Responsabile Corporate Banco BPM), prima della firma dell’accordo, è così intervenuto: “Questo accordo è l’esempio di come si possa fare bene. Oggi raccontiamo anche che tra le banche non c’è solo concorrenza, ma anche voglia di cooperare. Credo che manchi al tavolo un soggetto più istituzionale. Adesso bisognerà far seguire i fatti alle parole”.  Manzoni, a margine dell’accordo, ha dichiarato ad Affaritaliani.it: “Un segnale di concretezza, un segnale di sistema. Oggi sedute al tavolo c’erano quattro banche che fanno circa il 70%, se non l’80%, dei fidi in gioco in Lombardia. Credo che sia importante che anche il governo e le istituzioni pubbliche possano dare il loro contributo. C’è bisogno di rafforzare il sistema delle garanzie pubbliche. In Italia ce ne sono ancora troppo poche rispetto a quello che accade in altri paesi e nel mondo della piccola e media impresa l’aspetto della garanzia pubblica è importante. Credo inoltre che ci sia la necessità di agevolare le ricapitalizzazioni delle aziende da parte degli imprenditori attraverso qualche forma di incentivo, fiscale o non fiscale, in modo da rafforzare il mondo delle piccole e medie imprese”.

VIDEO - Manzoni (Banco BPM): "Necessario rafforzare garanzie pubbliche"

Giovanni Solaroli (Direttore Regionale Lombardia Unicredit) ha dichiarato che l’accordo con Confindustria è un’ottima occasione per lavorare insieme. Ad Affaritaliani.it Solaroli ha detto: “Con questo accordo quadro abbiamo manifestato concretamente la volontà di essere vicino alle PMI lombarde, in particolare sulle logiche di finanziamento, sui nuovi investimenti produttivi, ma anche negli aspetti di rinnovamento dell’impresa. Una grande valenza l’aver messo insieme le prime cinque banche italiane su una regione dove l’intensità di impresa e l’intensità di innovazione sono sempre più avanti rispetto alla media nazionale. Speriamo che l’accordo possa essere di buon auspicio e un buon esempio affinché questo tipo di accordo possa essere replicato su altre regioni del nostro Paese”.

VIDEO - Solaroli (Unicredit): "Speriamo che l'accordo sia un esempio da replicare"

Bonometti ha preso in fine nuovamente la parola per fare una sintesi: “Abbiamo voluto oggi mostrare un senso di responsabilità. Sappiamo fare lavoro di squadra, non ci piangiamo addosso ma sappiamo reagire, sappiamo fare sistema, siamo concreti e pragmatici. Mi auguro che questo pungoli persone che hanno altrettante responsabilità a fare altrettanto. Le cose si possono fare basta volerlo”.

 

 

 

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