Chiusura di seduta in netto ribasso per la Borsa, appesantita dalla debolezza di tutto il settore bancario. L’indice Ftse Mib segna un -1,49% a 21.559 punti, All Share -1,38% per una performance che fa di Piazza Affari la peggiore borsa europea, mentre gli altri mercati sono sulla parita’. Dopo un avvio in equilibrio il listino ha via via iniziato a perdere terreno, scivolando proprio con le banche, di riflesso alle preoccupazioni per le partecipazioni in Est Europa delle big. Unicredito e Intesa, dopo che una banca austriaca ha lanciato l’allarme sulla qualita’ dei crediti.
I ribassi piu’ ampi sono quelli di Unicredit (-3,21%), Intesa (-3,07%), ma anche Ubi (-3,45%) e Bper (-2,96%) i cui diritti d’opzione, oggi all’ultimo giorno di contrattazioni, hanno ceduto il 10,99%. Giu’ anche le altri popolari. Secondo alcuni analisti a determinare i rossi sulle due prima delle classe del comparto bancario italiano è stato il crollo di Erste Bank, che ha lanciato un profit warning,a causa dell’aumento delle rettifiche sui crediti dovuti a maggiori accantonamenti in Ungheria e in Romania. Intesa e Unicredit sono le due banche più esposte nell’Europa orientale. Fineco cede lo 0,72% dopo le positive sedute di debutto in Borsa. Tra le altre blue chip, ribassi per gli energetici, per Fiat (-1,17%), con Exor -2%; Telecom sul -1,47%, su voci secondo cui il governo intenderebbe estendere la golden power agli asset stranieri, bloccando cosi’ un’eventuale vendita di Tim Brasil. Pochi i rialzi, tra cui il +1,92% di Impregilo e il +2,84% di Yoox.
