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Economia
Davide Casaleggio ad Affari: "Con le Company Coin nasce una nuova economia"

Intervista di affaritaliani.it a Davide Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati

Casaleggio Associati è un perfetto esempio di brand che diventa molto più popolare del tema del quale si occupa. Nel suo caso, ciò è avvenuto grazie al ruolo che il fondatore Gianroberto Casaleggio ha svolto nella rapidissima ascesa del Movimento Cinque Stelle, ma più in generale nella nascita di una nuova concezione della partecipazione dei cittadini alla vita politica. Oggi guidata dal figlio Davide, Casaleggio Associati si occupa ad ampio spettro di trasformazione digitale, un tema sempre più frequentemente discusso, ma sul quale (soprattutto nel nostro Paese) il livello di conoscenza va necessariamente incrementato. Nel vasto novero delle tematiche specifiche che rientrano nel suo motto “pensare digitale”, Casaleggio Associati continua a immaginare il futuro e in particolare si sta dedicando a quella delle “Company Coin”, una tendenza che merita di essere esplorata. Per scoprire ogni aspetto di questo trend, affaritaliani.it ha intervistato Davide Casaleggio.

In Italia c’è ancora un certo gap digitale che va superato. Come possiamo spiegare, in parole semplici, che cos’è una Company Coin?

“Oggi ogni azienda può creare una valuta aziendale basata su blockchain. Gli smart box, i buoni pasto, i punti fedeltà sono tutte Company Coin ante litteram. Oggi questi valori possono essere portati su blockchain permettendo di essere utilizzati all’interno degli smart contract che permettono di automatizzare l’esecuzione dei contratti senza più nessuno che debba decidere e verificare se una prestazione è stata eseguita prima di pagare. Questo apre a nuovi mercati che richiedevano costi troppo elevati per essere gestiti come le microtransazioni”.

“La valuta digitale aziendale basata su blockchain può essere progettata in ottica di ottimizzazione dei processi aziendali interni e coinvolgere temi come stipendi, welfare, benefit, gestione dei costi di progetti e servizi, transazioni tra i vari dipartimenti o le varie branches, tracking in real-time di tutti i cashflow aziendali. La Company Coin potrà essere utilizzata anche per l’esecuzione di transazioni esterne verso fornitori e altre aziende ma, soprattutto, verso clienti e soggetti privati in ottica di pagamenti, coinvolgimento base utenti, loyalty e proprietà di beni e servizi. Grazie alla programmabilità della Company Coin mediante l’utilizzo di Smart Contract è possibile automatizzare i processi, ridurre il numero di transazioni nei sistemi esterni tradizionali, garantire privacy e sicurezza”.

Blockchain, bitcoin, digitale e innovazione: che cosa significa creare un modello di business puntando su una Company Coin? Quali sono le opportunità concrete derivanti dall'implementazione e i campi di applicazione più comuni?

“Fino ad oggi ci si è molto concentrati sul valore speculativo dei Bitcoin e simili da una parte e sulla tracciabilità delle filiere dall’altro. Ma queste sono le applicazioni di base della blockchain. La vera rivoluzione la vedremo nel momento in cui si svilupperanno le applicazioni legate agli smart contract per le quali sono essenziali le monete digitali basate su blockchain. Oggi le applicazioni di questa nuova economia sono legate alla disintermediazione dei processi come per esempio la trasmissione delle rimesse degli emigrati verso i familiari rimasti nel Paese di origine che fino ad oggi usavano sistemi parabancari costosissimi che con le transazioni su blockchain sostanzialmente diventano gratuiti, per le assicurazioni che possono verificare direttamente gli eventi avversi e liquidare i premi senza apporto umano, ma anche per la musica che con servizi come Audius, lo Spotify distribuito, si possono ascoltare brani pagando direttamente l’artista. Ogni giorno stanno nascendo nuove applicazioni anche per il mondo fisico come per esempio Fabrica che permette di acquistare terreni passando la proprietà di un NFT. Siamo nel momento di creazione di una nuova economia, come alla fine degli anni ‘90 è nata quella di Internet”.

Mettendoci dalla parte delle imprese, sorge spontaneo chiedersi: per avvicinarsi a questo mondo servono competenze specifiche? Una roadmap strategica da seguire?

“Il punto di partenza è ovviamente l’identificazione della nuova area di business che può essere creata, il nuovo valore che l’azienda può generare. Su questa base si possono costruire le Company Coin che dovranno essere progettate sia dal punto di vista finanziario, di business e di marketing. In una ricerca condotta da Casaleggio Associati abbiamo identificato vari esempi in termini di interlocutori dell’azienda da coinvolgere e da sottostante sul quale basare la moneta. Si passa dai buoni pasto alle ferie solidali tra dipendenti, alla tokenizzazione delle fatture per renderle liquide ancor prima di essere pagate, fino a strumenti di pagamento e scambio di servizi all’interno di una comunità di clienti come lo spazio su un server”. 

Spesso le perplessità riguardanti il digitale (e in particolare le transizioni economiche) sono legate a questioni di sicurezza: quali garanzie offre la Company Coin?

“La tecnologia blockchain è ovviamente ancora in evoluzione, ma la progettazione distribuita stessa la rende molto solida nei confronti di attacchi informatici. Esistono vari modi di crearle e ovviamente la componente della sicurezza del sistema deve essere uno dei primi obiettivi”.

“Il 10% della quota del Pil mondiale entro il 2027 sarà generata da servizi e prodotti erogati tramite blockchain”, riportano i dati presenti nel vostro sito. Una prospettiva alquanto incoraggiante a livello mondiale...

“L’economia si è sempre spostata verso l’innovazione. Le aziende con maggiore capitalizzazione in borsa fino a 20 anni fa erano le aziende energetiche e automobilistiche, oggi sono quelle tecnologiche. 20 anni fa sembrava incredibile pensare che una singola azienda di e-commerce avrebbe sconvolto il retail di tutto il mondo. E’ normale pensare che chi investirà nelle nuove opportunità possa intercettare il nuovo business”.

Nonostante ciò, secondo l'ultimo report "EY-Qiibee Blockchain Surve", i manager italiani conoscono tecnologie come l’intelligenza artificiale, il 5G e l’Internet of Things, mentre ancora piuttosto sconosciute sono tecnologie come la realtà virtuale e aumentata, meno ancora il quantum computing. Che cosa manca all'imprenditoria italiana per crescere? L'innovazione basata sulla blockchain può considerarsi la nuova frontiera del management?

“Esistono delle tecnologie ancora sperimentali con potenzialità enormi come il quantum computing. Conoscerle è più un interesse accademico oggi. Altre tecnologie stanno già trasformando l’economia. E’ essenziale oggi capire e progettare questo nuovo spazio di business ed è quindi fondamentale comprendere come interagiranno gli internet of things con gli smart contract e con i Company Coin e gli NFT”. 

In quale modo supportate le aziende che decidono di intraprendere questo percorso?

“Casaleggio Associati supporta le aziende in tutto il percorso di analisi strategica e di sviluppo della soluzione. Da oltre 15 anni il nostro lavoro è di aiutare le imprese a costruire il loro futuro digitale partendo dalle idee e progettando modelli di business innovativi resi possibili dalle nuove tecnologie. Per avere successo sulla Rete bisogna pensare in modo differente. Ed è questo il grande valore che sappiamo dare alle imprese”.
 

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