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Economia

 

"Rispetto all'impegno di erogare in totale 20 miliardi nel 2013, al 22 luglio la cifra che abbiamo messo materialmente a disposizione degli enti che devono rimborsare i crediti ammonta a 15,6 miliardi": lo ha affermato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, in una conferenza stampa per illustrare lo stato di attuazione dei pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. Di questi 15,6 miliardi (15.692.258.982 milioni), il Ministro ha spiegato che 6,2 miliardi sono le erogazioni finanziarie e 9,4 miliardi sono gli spazi di disponibilita' finanziaria sul patto di stabilita' interno e rimborsi fiscali.

Il Tesoro conta di accelerare sul fronte dei pagamenti dei debiti della P.A. Alla ripresa autunnale. "Ci auguriamo che alla ripresa dell'attivita' a settembre, si potra' dare un ulteriore sostegno all'attivita' economica e alla liquidita' delle imprese", ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni nel corso di una conferenza stmapa.

"Siamo fiduciosi che la notevole erogazione di fondi da parte delle pubbliche amministrazioni avvenga in tempi brevi". E' quanto ha sottolineato il ministro dell'economia, Fabrizio Saccomanni, nel corso di una conferenza stampa in cui e' stato illustrato lo stato d'attuazione dei pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese.

Aumenta il debito pubblico italiano: secondo il dato Eurostat, nel primo trimestre e' stato pari a 2.034.763 miliardi, pari al 130,3% del Pil (era il 127% del Pil nell'ultimo trimestre 2012). Al debito pubblico italiano, il secondo maggiore d'Europa dopo quello greco (160% del Pil) ha contribuito fra l'altro la quota di versamento nell'ambito dei piani di assistenza finanziaria per i paesi sotto programma, pari secondo Eurostat al 2,4% del Pil italiano.

Eurostat ha evdenziato anche tali contributi, che a livello Eurozona era pari al 2,1% e a quello Ue all'1,6%. Solo il debito della Grecia e' superiore a quello italiano, pari al 160,5%, mentre in Portogallo e' pari al 127,2%, in Irlanda al 125,1% mentre dall'altra parte della classifica ci sono Estonia (10%), Bulgaria (18%) e Lussemburgo (22,4%).

Aumenta anche il debito pubblico nell'Eurozona. Nel primo trimestre di quest'anno il debito dei 17 paesi euro e' stato pari al 92,2% del Pil (90,6% nel trimestre precedente) mentre quello dell'Ue (ancora a 27 paesi) era a 85,9% (85,2% nell'ultimo dell'anno scorso).

Alla fine del primo trimestre 2013, i titoli diversi dalle azioni hanno rappresentando il 77,1% del debito pubblico dell'Eurozona e il 79% di quello dell'Ue. I crediti hanno hanno contato rispettivamente per il 18,4% e il 15,9% del debito pubblico.

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